(AGENPARL) - Roma, 30 Novembre 2025“Il pescatore dissennato per miope egoismo si opponeva alla costruzione del ponte perché geloso della sua barchetta. Auspichiamo che nel campo largo nella provincia e nella città di Benevento, si prenda atto della realtà: la barchetta di un simbolo non serve a niente, per attraversare lo Stretto serve costruire il ponte dell’unità delle forze come con Fico alla Regione. Il campo largo e il centrosinistra senza NdC sono destinati a soccombere e lo certificano i dati che dicono una semplice verità: si vince nel Sannio e in città solo con Mastella e NdC è il baricentro della politica sannita “, lo spiega in una nota il vicesegretario vicario di Noi di Centro-Benevento Michele Iapozzuto.
“I numeri sono impietosi: nelle ultime tre competizioni NdC è in trend costante di crescita e incassa voti in più, nonostante qualche addio, evidentemente ininfluente sul piano elettorale, di dirigenti di partito. Guadagniamo su base provinciale tre punti percentuali rispetto alle politiche e due rispetto alle Europee e alle Regionali guadagniamo il primato su base provinciale. Il radicamento nei Comuni e il buon governo provinciale fanno di NDc l’unico partito a crescere tra i quattro principali nel Sannio nel confronto tra le ultime tre competizioni elettorali. Gli altri calano tutti, senza il traino nazionale; nel centrodestra FdI passa dai quasi trentamila voti delle Politiche dell’effetto Meloni ai poco più di 16mila attuali, Forza Italia rispetto alle politiche perde poco meno di duemila voti, il Pd addirittura più di 6mila voti. In città l’aritmetica è ancora più netta: siamo sempre il primo partito e sempre in crescita (dal 23% delle Politiche al 26% attuale) e la formazione del nostro leader Mastella vale praticamente da solo l’intera coalizione di centrodestra con i simboli nazionali, mentre il Pd perde quattro punti rispetto alle Europee, punito per l’irrilevanza scelta in maniera miope dalla classe dirigente del partito. Il nocciolo della questione è semplice: nel Sannio pensare di fare a meno, nel campo largo, di Noi di Centro e di Clemente Mastella equivale al suicidio politico”, conclude Iapozzuto.