(AGENPARL) - Roma, 30 Novembre 2025(AGENPARL) – Sun 30 November 2025 COMMISSIONE ECOMAFIE. CONCLUSA MISSIONE EMILIA-ROMAGNA, VISITE A HERA, ALLA GRANAROLO E ALLA ORVA
Bologna, 30 nov. La missione in Emilia-Romagna di una delegazione della ‘Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e ad altri illeciti ambientali e agroalimentari’, presieduta dal deputato Jacopo Morrone, si è conclusa.
Il programma della seconda giornata ha visto la delegazione impegnata in tre sopralluoghi di altrettante realtà di Hera SpA e in due visite alla Granarolo SpA a Granarolo dell’Emilia, nel bolognese, e alla ORVA SpA di Bagnacavallo (RA) in relazione al filone di inchiesta che riguarda la tutela delle eccellenze agroalimentari e agroindustriali del ‘Made in Italy’ insidiate da illeciti, da frodi e da contraffazione dei marchi di qualità.
Per quanto riguarda Hera SpA, la delegazione, composta dal presidente Morrone e dai commissari on. Francesco Emilio Borrelli (Avs), on. Naike Gruppioni (FdI) e sen. Gisella Naturale (M5s), ha visitato il termovalorizzatore di Granarolo dell’Emilia (BO), la sede di Hera a Bologna e lo stabilimento che si occupa del recupero della fibra di carbonio a Imola, che costituisce un esempio di alta innovazione a livello europeo. I tre momenti hanno consentito ai commissari di avere un quadro dell’assetto societario e degli investimenti che Hera sta facendo sotto il profilo impiantistico e dell’innovazione. Il sopralluogo all’impianto di Granarolo, in particolare, comprensivo dell’osservazione diretta delle varie fasi del processo di combustione e l’illustrazione tecnica da parte dei responsabili, si inserisce non solo nell’ambito dell’analisi che la Commissione sta svolgendo sul ciclo dei rifiuti in Emilia Romagna ma anche nello specifico approfondimento già avviato sulle tecnologie e sulle procedure di termovalorizzazione in Italia e in Europa.
Sul fronte delle ‘eccellenze agroalimentari’ la delegazione ha potuto verificare l’attenzione posta dalla Granarolo SpA alle analisi di qualità e al tracciamento di tutta la filiera, come ha apprezzato l’attenzione di ORVA SpA alla sostenibilità ambientale, che si concretizza nell’impatto zero delle emissioni inquinanti, oltre che alla tutela della qualità e all’attenzione al territorio.
“Una ‘missione’ di grande interesse che ci ha consentito di toccare realtà aziendali che, come altre in Italia, interessano alcuni ‘filoni’ su cui la Commissione sta lavorando, – ha commentato il presidente Morrone – penso in particolare al ciclo dei rifiuti, ma anche alle eccellenze agroindustriali e agroalimentari che devono essere tutelate da concorrenze sleali e sofisticazioni. Le nostre analisi servono a mettere in rete le problematiche sollevate dai produttori per studiare e trovare soluzioni ai rischi delle più diffuse pratiche illecite, in particolare sollecitando percorsi per potenziare e aggiornare la normativa vigente in materia di reati agroalimentari”.