(AGENPARL) - Roma, 30 Novembre 2025(AGENPARL) – Sun 30 November 2025 CINEMA, AMATO (M5S): TUTTO IL SETTORE ATTENDE NOTIZIE SU FANTOMATICA NUOVA LEGGE
ROMA, 30 nov. – “Ieri in piazza contro la legge di Bilancio è sceso anche il movimento spontaneo delle maestranze del cinema ‘Siamo ai titoli di coda’. Protestano contro i tagli del governo Meloni alla Cultura, per l’assenza di welfare e tutele, contro le condizioni di lavoro massacranti. Inoltre, manifestano tutta la loro preoccupazione per l’annunciata legge sul Cinema. A proposito: che fine ha fatto la rivoluzione Borgonzoni? Ad oggi abbiamo notizia solo del taglio di 250 milioni al Cinema. La legge Franceschini va cambiata, tuonó la sottosegretaria, la stessa che l’ha usata per 8 anni, calpestando i veri produttori indipendenti e riempendo le tasche degli amici di Anica, Apa e Cna. Gli stessi amici che ora si dolgono per ‘la crisi del settore’, visto che anche per loro è finita la pacchia. E le maestranze? Silenzio, nessuno di loro ne parla. ‘Il silenzio è la più perfetta espressione del disprezzo’ disse George Bernard Shaw. Le politiche pubbliche sul cinema sono caratterizzate da incapacità, malafede, inadeguatezza, amichettismo. Soldi pubblici sperperati per comprarsi la compiacenza di qualche giornalista non allineato, distribuiti con molta leggerezza e compiacenza per festival ed eventi, l’uno la fotocopia dell’altro, dove farsi fotografare sorridenti e felici con le amiche del circoletto. Poi improvvisamente il risveglio: la legge non va bene. La verità è che sono finiti i soldi. Sarebbe inquietante l’opzione della delega al governo per le opportune modifiche, visto che è questo il governo che fino a oggi ha amministrato il comparto facendo disastri. Un detto napoletano, che traduco a beneficio degli esponenti settentrionali del governo, dice che chiacchiere e porta-tabacco di legno il banco di Napoli non le prende in pegno, perché non hanno valore. Come le chiacchiere e i numeri farlocchi che questa maggioranza spaccia da tre anni, mentre il cinema italiano, quello vero, quello degli elettricisti, dei fonici, delle sarte, degli attrezzisti, sta esalando l’ultimo respiro”.
Lo afferma il deputato M5S Gaetano Amato.
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle
