(AGENPARL) - Roma, 29 Novembre 2025(AGENPARL) – Sat 29 November 2025 *Screening oncologici: Montanaro e Albano rettificano i dati AGENAS*
*“Errore nella elaborazione dei dati, rischia di danneggiare il lavoro
svolto e l’immagine del sistema sanitario regionale”*
*Il direttore del dipartimento Politiche della Salute, Vito Montanaro e il
dirigente della Sezione Promozione della Salute, Nek Albano, **comunicano
che** i*n relazione alle notizie di stampa sulla nuova edizione del
“Sistema nazionale di valutazione delle performance delle Aziende sanitarie
e ospedaliere”, presentata da AGENAS al Forum Risk Management di Arezzo e
che individuerebbe la ASL Bari tra le peggiori realtà nazionali per tutti e
tre i programmi di screening oncologici, la Regione Puglia segnala che le
valutazioni diffuse non corrispondono ai dati ufficiali trasmessi dalla
Regione e determinano un gravissimo danno di immagine per la Puglia, per le
Aziende sanitarie e per le professioniste e i professionisti impegnati ogni
giorno nella prevenzione dei tumori.
Si è in presenza, infatti, di *un nuovo e macroscopico errore
nell’elaborazione dei dati da parte di AGENAS*, del tutto analogo a quello
già verificatosi nel maggio 2025 in occasione del rapporto “Sesta Indagine
nazionale sullo stato di attuazione delle Reti Oncologiche Regionali –
Sintesi Rapporto 2024 (dati 2023)”, quando la Regione Puglia fu costretta a
chiedere la correzione dei dati relativi agli screening oncologici e
l’Agenzia dovette procedere alla rettifica del documento e alla
ripubblicazione dei risultati.
Appare difficile accettare che l’Agenzia nazionale, a distanza di pochi
mesi, possa nuovamente diffondere pubblicamente dati errati e valutazioni
che mortificano il lavoro svolto dalle strutture regionali e dalle Aziende
Sanitarie Locali e alimentano una rappresentazione distorta della realtà
pugliese, proprio mentre la Puglia sta recuperando terreno, come
riconosciuto nelle sedi istituzionali competenti, rispetto agli obiettivi
fissati dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
I dati ufficiali: la Puglia non è “maglia nera”
I dati trasmessi dalla Regione Puglia ad AGENAS – e che coincidono con
quelli utilizzati per il monitoraggio nazionale dei LEA – descrivono un
quadro completamente diverso da quello rappresentato nel portale delle
performance AGENAS e negli articoli di stampa che ne sono derivati.
Per l’anno di riferimento:
· *Screening della mammella* (50-69 anni) – percentuale di adesione
(donne che hanno effettuato lo screening di primo livello rispetto alla
popolazione target residente): *45%* a livello regionale, con valori pari
al *38%* nella ASL Bari, *60%* nella ASL BT, *58%* nella ASL Brindisi, *40%*
nella ASL Foggia, *39%* nella ASL Lecce e *53%* nella ASL Taranto.
· *Screening del colon retto* (50-69 anni) – percentuale di
adesione: *24%* in Puglia (22% ASL Bari, 31% ASL BT, 28% ASL Brindisi, 17%
ASL Foggia, 28% ASL Lecce, 25% ASL Taranto).
· *Screening della cervice uterina* (25-64 anni) – percentuale di
adesione: *40%* in Puglia (40% ASL Bari, 45% ASL BT, 48% ASL Brindisi, 35%
ASL Foggia, 33% ASL Lecce, 47% ASL Taranto).
È di tutta evidenza che le percentuali pubblicate da AGENAS – che arrivano
ad attribuire alla ASL Bari un’adesione allo screening mammografico del
*3,8%* – derivano da un *errore macroscopico di calcolo o di gestione dei
dati*, incompatibile con la corretta lettura delle performance regionali.
I dati ONS confermano il buon andamento della Puglia
Sul sito dell’*Osservatorio Nazionale Screening* sono pubblicati i dati
ufficiali relativi alla diffusione dei programmi di screening oncologici in
Italia nel 2024, con indicatori di estensione, adesione e copertura da
esami per ciascuna Regione e per macro-area geografica. Il documento
evidenzia, in particolare, un *miglioramento significativo dei valori di
estensione e di adesione delle Regioni del Sud e delle Isole* per tutti e
tre i programmi, con un recupero progressivo del divario storico rispetto
al Nord e al Centro.
L’analisi effettuata dagli uffici regionali sui dati pubblicati dall’ONS
mostra che *la Puglia si colloca fra le realtà del Centro-Sud con i trend
di miglioramento più marcati*, grazie all’incremento congiunto di
estensione degli inviti e di adesione della popolazione target, in coerenza
con gli obiettivi del Piano Nazionale della Prevenzione e del Piano
Oncologico Nazionale 2023-2027.
Gli stessi dati ONS sono stati oggetto, nei giorni scorsi, di iniziative
specifiche svoltesi proprio nell’ambito del Forum Risk Management, nel
corso delle quali la Puglia è stata indicata come *esempio positivo di
recupero delle performance* nella macro-area Centro-Sud.
Nell’anno 2024 la Puglia ha fatto registrare le seguenti performance:
Per lo *screening* *cervicale*
*· **estensione (numero di persone chiamate rispetto al target) del
151,8% rispetto alla media italiana del 117,2% e del Sud del 108,1%;*
*· **adesione (numero di persone aderenti rispetto a quelle
invitate) del 41,7% rispetto alla media italiana del 42% e del Sud del
32,7%;*
Per lo *screening* *mammografico *
*· **estensione del 88,7% rispetto alla media italiana del 97,3% e
del Sud del 87,5%;*
*· **adesione del 55,5% rispetto alla media italiana del 53,8% e
del Sud del 40,1%;*
Per lo *screening* *colon retto*
*· **estensione del 105,0% rispetto alla media italiana del 94,0% e
del Sud del 84,5%;*
*· **adesione del 24,9% rispetto alla media italiana del 35,8% e
del Sud del 21,1%.*
Chi è titolato a elaborare e pubblicare i dati sugli screening oncologici
La Regione Puglia richiama con forza il quadro istituzionale definito
dall’*Accordo
Stato-Regioni Rep. atti n. 16/CSR del 13 febbraio 2025*, che ha approvato
il documento “Assetto istituzionale e funzionamento dell’Osservatorio
Nazionale Screening oncologici – ONS”
In base a tale Accordo, l’Osservatorio Nazionale Screening oncologici
(ONS), istituito presso l’ISPRO della Regione Toscana:
· è organismo tecnico-scientifico a supporto del Ministero della
Salute, delle Regioni e delle Province autonome;
· fra i suoi compiti rientrano la raccolta, l’elaborazione e
l’analisi dei flussi informativi relativi ai programmi di screening, il
monitoraggio e la valutazione dei programmi medesimi e la produzione degli
indicatori, anche ai fini della verifica degli adempimenti LEA,
· l’ONS opera in stretto raccordo con i Coordinamenti regionali
screening, svolgendo funzioni di indirizzo, supporto metodologico e
valutazione.
Il Coordinamento Interregionale Prevenzione, con la nota della Regione
Veneto prot. n. 648016 del 28 novembre 2025, ha rappresentato al Ministero
della Salute che le richieste di dati formulate da AGENAS alle Regioni
sull’acquisizione, l’organizzazione e l’interpretazione dei flussi
informativi di screening risultano sovrapposte al mandato istituzionale
dell’ONS, con il rischio di duplicazioni, differenti metodologie di calcolo
e disallineamenti interpretativi, nonché di incoerenze nei dati comunicati
a livello nazionale.
Nella stessa nota si sottolinea che AGENAS, pur svolgendo un ruolo
importante nel supporto al Ministero e alle Regioni per la misurazione
delle performance dei servizi sanitari, non dispone allo stato attuale di
uno specifico mandato tecnico-scientifico in materia di prevenzione
oncologica e che, pertanto, deve acquisire i dati sugli screening
oncologici attraverso l’ONS, nel rispetto delle competenze attribuite dallo
stesso Accordo Stato-Regioni.
Le iniziative della Regione Puglia
Alla luce di quanto sopra, la Regione Puglia:
1. *Chiede all’AGENAS* di controllare i dati macroscopicamente
incoerenti rispetto agli indicatori nazionali prima di diffondere dati e
valutazioni non coerenti con le fonti ufficiali, nonché chiedere l’*immediata
rettifica* delle informazioni pubblicate sul portale delle performance, con
contestuale comunicazione agli organi di stampa che hanno riportato i dati
errati;
2. *Sostiene l’iniziativa già formalizzata dal Coordinamento
Interregionale Prevenzione della Commissione Salute della Conferenza delle
Regioni affinché i Ministeri competenti* chiariscano in modo definitivo *ruoli,
funzioni e responsabilità* degli organismi nazionali coinvolti (ONS,
AGENAS, Ministero) nella raccolta, elaborazione e pubblicazione dei dati
sugli screening oncologici, assicurando:
o unicità e coerenza dei flussi informativi;
o trasparenza delle metodologie di calcolo;
o pieno rispetto delle competenze tecnico-scientifiche attribuite
all’ONS dagli Accordi Stato-Regioni.
