(AGENPARL) - Roma, 27 Novembre 2025(AGENPARL) – Thu 27 November 2025 IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA
L’ESTINZIONE ANTICIPATA DEI PRESTITI / MUTUI IN ESSERE
E IL BILANCIO CONSOLIDATO 2024
Oggi il Consiglio comunale ha discusso e approvato due importanti delibere illustrate all’assise cittadina dall’assessore al Bilancio e Fiscalità locale Diego De Marzo: l’estinzione anticipata dei prestiti/mutui in essere e il Bilancio consolidato 2024.
L’estinzione anticipata dei mutui consiste in un intervento di razionalizzazione e gestione attiva del debito dell’ente finalizzato a ridurre l’onere complessivo degli interessi passivi e a migliorare l’equilibrio strutturale del bilancio, liberando risorse economiche nel medio-lungo periodo che potranno essere destinate a investimenti e servizi a favore della comunità nel rispetto del principio di buon andamento dell’azione amministrativa.
Il provvedimento, finanziato con circa 6 milioni 800mila euro di avanzo di amministrazione accertato con il rendiconto 2024, riguarda circa 60 posizioni di mutui di varie tipologie: mutui a fronte dei quali vi sono economie per ribassi d’asta, mutui non utilizzati e mutui a fronte dei quali le opere si sono arrestate, non movimentati da anni, oppure realizzate con altre risorse (finanziamenti da parte di altri livelli di governo o risorse di bilancio).
L’operazione risulta, altresì, coerente la raccomandazione formulata dalla Sezione di Controllo della Corte dei Conti Puglia che, nell’esame sui rendiconti degli ultimi esercizi, ha attenzionato la “scarsa movimentazione” di numerose posizioni di mutuo, invitando l’ente a porre maggiore attenzione attraverso una gestione attiva dell’indebitamento contratto in esercizi precedenti.
L’individuazione delle posizioni da estinguere è avvenuta per step.
In prima battuta il settore Entrate della ripartizione Servizio Finanziario ha condotto un’analisi molto complessa su tutti i mutui con residuo di somministrazione. L’attenzione è stata posta, in particolare, sui mutui ove l’opera finanziata risultava terminata e vi erano cospicue economie da ribassi d’asta, oppure l’opera finanziata era stata realizzata con diverso finanziamento, oppure, ancora, i mutui erano stati formalmente concessi ma le opere non erano mai partite.
È stato poi eseguito un riscontro con i settori Tecnici che, a loro volta, hanno attestato che trattasi di economie o di opere non in corso.
Ancora, sono stati effettuati dei controlli contabili su eventuali residui passivi mantenuti per il pagamento di spese finanziate da mutui.
L’impianto e i contenuti della delibera del provvedimento sono stati valutati positivamente anche dal collegio dei revisori che ha evidenziato come si “ritiene condivisibile la scelta dell’ente di procedere all’estinzione anticipata dei prestiti individuati, apprezzando tale scelta di comportamento virtuoso che consente all’ente di conseguire all’ente un risparmio di spesa e di rafforzare una gestione finanziaria fondata su efficienza prudenza e sostenibilità”.
“La scelta di procedere all’estinzione anticipata dei mutui in essere – spiega Diego De Marzo – è un’azione importante per garantire all’ente un significativo risparmio di spesa secondo una politica finanziaria improntata all’efficienza, alla prudenza e alla sostenibilità. Ma è, anche e soprattutto, un atto di responsabilità nei confronti delle generazioni future, poiché una gestione oculata delle risorse equivale a maggiori opportunità di sviluppo.
Sebbene il Comune di Bari abbia un rapporto tra interessi passivi ed entrate correnti molto basso, che si attesta da rendiconto 2024 sullo 0,73%, anche per effetto della rinegoziazione effettuata nel 2020 causa normativa emergenziale Covid questi mutui, con scadenza a 18 o 19 anni, contratti diversi anni fa – a fronte di opere che sono terminate o non si sono realizzate o sono state medio tempore realizzate con contributi erogati da altri livelli di governo – oggi non hanno più ragion d’essere.
Pertanto, a fronte di un esborso netto di circa 6 milioni che finanzieremo con avanzo di amministrazione, abbiamo la possibilità di recuperare degli importanti margini di parte corrente nel medio-lungo termine per far fronte almeno in parte alle crescenti esigenze del bilancio dovute al noto aumento generalizzato dei costi avvenuto nell’ultimo triennio e anche alle contrazioni concernenti il contributo alla finanza pubblica da parte degli enti locali relativo anche alle prossime annualità.
Tenuto presente, inoltre, che esistono ancora numerosi mutui potenzialmente devolvibili, si potrà procedere all’ottimizzazione di queste risorse e, qualora dovesse subentrare la necessità di contrarre nuovi mutui, ricorrere a strumenti finanziari più flessibili con tassi più convenienti.
Ringrazio i dirigenti delle ripartizioni coinvolte insieme ai funzionari degli uffici competenti che hanno svolto una disamina davvero complessa e accurata su oltre trecento posizioni di mutuo, valutando ogni singolo fascicolo per consentire all’amministrazione di procedere a un’operazione di sostenibilità finanziaria significativa (l’ultima estinzione dei mutui è avvenuta nel 1999) nell’interesse della collettività amministrata”.
Il Bilancio consolidato 2024 è il documento informativo che fotografa la gestione economica e patrimoniale non solo del Comune di Bari ma anche delle sue società partecipate.
I risultati economici dei diversi soggetti del ‘gruppo’ inclusi nell’area di consolidamento risultano rappresentati come se fossero quelli di un unico ente. Tali risultanti non vanno confuse con l’avanzo di amministrazione del Comune, accertato con il Rendiconto di gestione 2024, che rappresenta, invece, una dimensione finanziaria a disposizione dell’ente utile anche per il finanziamento di ulteriori servizi per i cittadini.
Dall’analisi del documento emerge l’ottima performance del ‘gruppo’ nel corso del 2024. L’analisi dei dati riflette, rispetto al 2023, ulteriori miglioramenti che confermano la continuità di una gestione amministrativa di buon livello, che ha saputo resistere alle oggettive difficoltà causate nell’ultimo triennio dalla notevole influenza degli impatti macroeconomici sull’andamento economico e sociale nazionale e internazionale.
È inoltre importante evidenziare che, a fronte di un lieve decremento dei componenti positivi della gestione (-1,04 milioni di euro quindi -0,17%), il saldo dei componenti negativi della gestione registra invece un significativo decremento (-1,89% corrispondente a -11,4 milioni di euro). Nel complesso, quindi, si registra un netto miglioramento della “differenza tra componenti positivi e negativi della gestione” pari a circa 10,3 milioni, che configura un risultato positivo.
“Il Bilancio consolidato è lo strumento che, attraverso un’analisi attenta dei dati, consente di valutare l’efficacia dell’azione pubblica del Comune di Bari e delle sue società partecipate – commenta Diego De Marzo -.
Il risultato positivo del 2024 è stato determinato in misura prevalente dal Comune di Bari ma vi concorrono anche i risultati registrati dalle nostre società partecipate.
Attraverso questo sistema l’amministrazione comunale si conferma in grado di gestire in modo efficace ed efficiente le risorse necessarie per sostenere la spesa pubblica, promuovere lo sviluppo di beni e servizi e perseguire obiettivi complessivi di sostenibilità economica e sociale”.
