(AGENPARL) - Roma, 23 Ottobre 2025(AGENPARL) – Roma, 23 ottobre 2025 Come già dichiarato in un’intervista
la quarta manovra finanziaria, appena approvata, condanna i cittadini a lavorare fino a 67 anni e 3 mesi con stipendi da fame, mentre i privilegiati – a partire dai dirigenti INPS – si arrogano aumenti milionari grazie a una sentenza della Corte Costituzionale emessa da un giudice voluto dalla Meloni.
Questa manovra peggiora la legge Fornero, con pensioni basse e un inasprimento dell’età pensionabile lasciando milioni di lavoratori senza prospettive. I pensionati minimi ricevono un misero aumento di 20 euro al mese mentre i dirigenti INPS si sono già garantiti mega-stipendi oltre i 300.000 euro lordi annui, sfruttando l’automatismo previsto dalla sentenza n. 135/2025 della Corte Costituzionale che ha dichiarato incostituzionale il limite dei 240.000 euro per i dirigenti pubblici – grazie, guarda caso, a un giudice voluto da Meloni. È uno schiaffo ai cittadini: chi gestisce le pensioni si premia con l’oro, mentre il popolo arranca.
E non è tutto. Questa cosiddetta “manovra leggera” è un bluff: ogni euro speso viene dai fondi del PNRR, con una spesa effettiva al 30% e ritardi che rischiano di farci perdere miliardi europei Inflazione alle stelle e tasse elevate? Meloni scarica la colpa sulla legislatura precedente, ma nel frattempo spende miliardi in armi e gas USA – il più costoso sul mercato – per compiacere Trump, subendo i suoi dazi al 15% senza adottare contromisure a difesa del Made in Italy Prometteva prosperità, ma ci ha riportato all’austerità del governo Monti: tagli, sacrifici e favoritismi per pochi. È ora che gli Italiani reagiscano a tali ingiustizie sociali. Lasciare la Presidenza del Consiglio è l’unica scelta dignitosa che Meloni possa fare per non affondare ulteriormente il Paese. Serve equità e non elemosine. Se l’opposizione non riesce a invertire la tendenza ci pensi il popolo con richieste e manifestazioni di piazza che pongano fine a questo inganno affinché si apra un futuro di benessere per tutti, così come gli italiani meritano. Dichiarazione della già Senatrice della Repubblica Marinella Pacifico.
