
(AGENPARL) – Sun 31 August 2025 Furti alla “Piccola” e Lavinio Stazione. Individuati grazie alle telecamere e denunciati
dalla Polizia locale i componenti di una banda familiare
Scoperta e denunciata dal personale della Polizia locale di Anzio una banda dedita ai furti, in particolare nei parcheggi “La Piccola” – nei pressi della stazione ferroviaria di Anzio – e di Lavinio Stazione. Si tratta di un’intera famiglia di cittadini bosniaci segnalati all’autorità giudiziaria di Latina e Velletri, con buona parte della refurtiva recuperata.
A seguito dei numerosi furti di oggetti all’interno di auto in sosta, dell’allarme sociale e delle numerose denunce ricevute, la Polizia locale ha iniziato un’attività investigativa con l’utilizzo delle telecamere a lettura targa. Dalle analisi, andate avanti per tutta l’estate, è stato riscontrato che in occasione di ogni furto poi denunciato le auto di proprietà degli appartenenti alla famiglia bosniaca erano transitate in prossimità del luogo del reato. I colpi messi a segno, infatti, erano sempre compresi tra l’orario di ingresso e di uscita dei mezzi della famiglia, dai varchi di controllo della città.
Nei giorni scorsi due motociclisti della polizia locale hanno individuato uno dei veicoli sospetti, ormai inseriti nella “black list” del sistema di controllo, e i soggetti a bordo dell’auto a seguito di un controllo sono apparsi immediatamente molto nervosi. È stata eseguita una perquisizione durante la quale sono stati rinvenuti diversi oggetti atti allo scasso che sono stati sequestrati. Successivamente è scattata la perquisizione domiciliare presso l’abitazione della famiglia, nel territorio di Aprilia. Da questa sono emersi numerosi bagagli frutto della refurtiva dei colpi messi a segno nei giorni precedenti. Inoltre, all’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti numerosissimi capi di abbigliamento firmato, con ancora il cartellino attaccato, frutto presumibilmente di furti in negozi. Tutto il materiale è stato sequestrato ed ora gli uomini della polizia locale sono alla ricerca dei legittimi proprietari per la restituzione dei beni. Già due terzi degli oggetti sono stati già associati alle denunce fatte in passato ed in attesa di riconsegna ai legittimi proprietari.
Tutti i soggetti della famiglia sono stati deferiti alle autorità giudiziarie di Velletri e Latina per diversi reati ad ognuno di loro attribuiti.
IL COMMENTO