
(AGENPARL) – Sat 30 August 2025 Auto: Agenti Fnaarc, incentivi green mancanti e fiscalità non adeguata
Percorrono in media 60mila chilometri all’anno con picchi di 90-100mila.
Sono gli agenti e i rappresentanti di commercio, i consulenti finanziari e
agenti in attività finanziaria, circa 210mila in tutt’Italia, di cui circa
1.500 in Basilicata. Proprio perché l’auto è il loro ufficio sono molto
attenti agli incentivi green previsti a settembre che però – evidenzia
Fnaarc, la Federazione degli agenti e rappresentanti di commercio aderente
a Confcommercio- “rappresentano un’altra occasione mancata per sostenere
la mobilità degli agenti di commercio”.
“La misura include per le microimprese gli autoveicoli N1 e N2, ovvero gli
autoveicoli prevalentemente per trasporto merci, ma esclude le auto
utilizzate dalla maggioranza degli agenti per svolgere la propria attività
di microimpresa, trasportando i propri prodotti, vale a dire cataloghi,
campionari e materiali per la promozione delle vendite, al pari di altre
aziende”, sottolinea Agenti Fnaarc. “Già siamo penalizzati da una fiscalità
non adeguata ai prezzi attuali delle autovetture – dichiara Alberto
Petranzan, presidente Agenti Fnaarc – essere stati praticamente esclusi
dagli incentivi per le auto elettriche non ci fa piacere e significa
nuovamente penalizzare lo sviluppo di una categoria che utilizza
l’autovettura come strumento di lavoro principale”. – “Anche quest’anno –
prosegue Petranzan – abbiamo avviato un’azione di sensibilizzazione verso
il Governo per risolvere un problema annoso per la nostra categoria, che
ormai non ha bisogno di troppe argomentazioni: l’adeguamento del tetto di
deducibilità dell’auto, fermo dal 1986, e corrispondente a 25.822 euro.
Eppure, solo negli ultimi 20 anni, i prezzi delle autovetture sono
aumentati del 44%. Quest’inadeguatezza fiscale ai valori di mercato delle
auto costringe gli agenti a cambiare auto con minore frequenza,
contribuendo ad aggravare la crisi di un settore in recessione (previsione
mercato auto 2025: -6,6%). Ci auguriamo che la politica accolga finalmente
la nostra giusta istanza”.
Angelo Lovallo, presidente Fnaarc e Confcommercio Potenza aggiunge: “come
se non bastassero il caro carburante, il caro officina e manutenzione, i
costi per attraversare strade statali e provinciali che da noi procurano
non pochi danni alle auto, gli autovelox non sempre omologati e localizzati
nei posti più impensabili. Siamo di fronte a un paradosso. Noi agenti
siamo fra i maggiori clienti delle case automobilistiche perché l’auto è un
bene strumentale primario. Potremmo quindi alimentare il mercato
automobilistico e favorire la transizione ecologica, ma siamo
disincentivati negli acquisti da un tetto di deducibilità fiscale
anacronistico”. “Noi non chiediamo vantaggi, ma un adeguamento fiscale ai
parametri attuali di mercato permettendo così di poter acquistare auto
sempre più sicure e anche confortevoli, in linea con le lunghe percorrenze
che gli agenti sostengono”. “Quello della fiscalità dell’auto rappresenta
un tema di primaria importanza ed è un’ulteriore motivazione per la
quale l’attività
di agente di commercio non ha “appeal” sulle giovani generazioni. Forse
anche per una questione di immagine rimasta a quella stereotipata
dell’agente porta-a-porta e che ogni giorno percorre centinaia di km per
raggiungere i clienti. Una vita di grande sacrificio resa complicata dalle
profonde modifiche di mercato e con un pesante peso fiscale. Il risultato:
in Basilicata le aziende (anche prestigiose) non riescono a trovare agenti
a cui affidare incarichi di rappresentanza”
“Gli agenti rappresentano il motore di sviluppo delle piccole medie imprese
italiane: conclude Agenti Fnaarc -. Molte aziende senza agenti non
riuscirebbero a vendere i propri prodotti”.