
(AGENPARL) – Thu 17 July 2025 *Nucleare, M5S Terni: “Non possiamo essere cavie. Esiste un piano regionale
per raggiungere l’autonomia energetica con fonti rinnovabili e porta la
firma del Movimento 5 Stelle”*
Non è una provocazione, non è fantascienza: è scritto nero su bianco nel
Documento Unico di Programmazione (DUP) approvato dalla giunta e rilanciato
pubblicamente dall’assessore Cardinali. Il Comune di Terni è ufficialmente
alla ricerca di un’area idonea per ospitare un reattore nucleare. Mentre la
nostra città convive da anni con bonifiche mai completate, danni alla
salute, inceneritori e servitù industriali, qualcuno pensa bene di
aggiungere anche le scorie radioattive. Il reattore viene presentato come
soluzione per abbattere il costo dell’energia per famiglie e imprese. Ma la
verità è un’altra: si tratta di una proposta senza basi economiche, senza
studi di fattibilità o impatto ambientale, priva di confronto pubblico e
totalmente assente da qualsiasi previsione di bilancio.
Il cosiddetto “nucleare pulito” è un mito da campagna elettorale. In Europa
non esiste ancora alcun reattore SMR funzionante, i costi per MW installato
sono dieci volte superiori a quelli del fotovoltaico, servono almeno
vent’anni per completarne uno, e il deposito nazionale delle scorie non è
mai stato realizzato. E soprattutto, il popolo italiano ha già detto due
volte NO al nucleare, con i referendum del 1987 e del 2011. La realtà è
semplice: il nucleare è un diversivo ideologico. Serve solo a nascondere il
fallimento politico di questa amministrazione nella gestione dell’energia e
dell’ambiente. Tanto è vero che nello stesso DUP si cita anche lo sviluppo
delle Comunità Energetiche Rinnovabili, ma solo in modo vago e marginale,
senza alcun dettaglio operativo o finanziario: nessun cronoprogramma,
nessun obiettivo di produzione, nessuna indicazione sul coinvolgimento di
cittadini e imprese, nessun collegamento al piano energetico regionale.
Il Movimento 5 Stelle denuncia con forza l’ambiguità dell’amministrazione:
mentre a parole si parla di rinnovabili, nei fatti si costruisce una
narrazione tutta centrata sul nucleare, con obiettivi inseriti nel piano
triennale e uscite pubbliche tese a legittimare un progetto irrealizzabile.
È l’ennesima arma di distrazione di massa firmata Bandecchi & Co. Esiste
però una strada seria, concreta, già tracciata. Porta la firma del