(AGENPARL) - Roma, 1 Luglio 2025 - Dubai rafforza il suo ruolo di polo globale per lo sviluppo sostenibile, l’istruzione e l’innovazione con l’approvazione di una serie di politiche strategiche da parte di Sua Altezza lo Sceicco Hamdan bin Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Principe Ereditario di Dubai e Presidente del Consiglio Esecutivo. Durante una riunione tenutasi presso le Emirates Towers, il Consiglio ha dato il via a importanti iniziative nei settori dell’istruzione superiore, dell’orientamento professionale, della qualità dell’aria, della risoluzione alternativa delle controversie e della governance nei progetti di costruzione governativi.
Istruzione e capitale umano: attrarre le migliori università e valorizzare i giovani
Lo sceicco Hamdan ha sottolineato che “i giovani sono gli architetti del futuro”, evidenziando l’impegno dell’emirato nel creare opportunità formative di livello mondiale. L’obiettivo è rendere Dubai una delle 10 città più ambite al mondo per gli studenti entro il 2033.
Attualmente sede di 37 università internazionali, tra cui Curtin University, University of Wollongong, University of Birmingham e University of Manchester, Dubai mira a portare questo numero a oltre 70. Il progetto prevede che gli studenti internazionali rappresentino almeno il 50% delle iscrizioni universitarie, con un contributo stimato di 5,6 miliardi di AED al PIL.
Sono previsti nuovi strumenti per attrarre istituti accademici d’eccellenza: agevolazioni sui visti per studenti e laureati, borse di studio internazionali, fondi per la ricerca, un network scientifico locale e un quadro normativo potenziato.
Orientamento accademico e professionale: collegare l’istruzione al lavoro
Un’altra importante iniziativa approvata è la Politica di Orientamento Accademico e Professionale, con l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra istruzione e occupazione. Guidata dalla KHDA, questa politica aiuterà gli studenti a pianificare percorsi di carriera coerenti con le esigenze del mercato e a prendere decisioni consapevoli sul futuro.
Tra gli obiettivi principali:
La politica include strumenti come programmi di imprenditorialità, piattaforme informative, campi di life skills e partnership con aziende e istituzioni.
Qualità dell’aria: la strategia ambientale al 2030
Nel quadro della visione di sostenibilità dell’emirato, è stata approvata la Strategia per la Qualità dell’Aria 2030, che mira a raggiungere livelli di aria pulita nel 90% dei giorni entro la fine del decennio.
La strategia, guidata dalla Dubai Environment and Climate Change Authority, si propone di:
Centro Internazionale di Mediazione: Dubai capitale della risoluzione delle controversie
Un ulteriore progetto approvato riguarda la creazione del Centro Internazionale di Mediazione di Dubai, in collaborazione con il Dipartimento Affari Legali del Governo e l’ADR Centre europeo. Il centro offrirà servizi alternativi di risoluzione delle controversie, con l’obiettivo di:
Il progetto rafforzerà il posizionamento globale di Dubai nei ranking di competitività e giustizia civile.
Governance dei progetti pubblici: trasparenza e efficienza nella costruzione
Il Consiglio ha anche approvato la Politica di Governance per i Progetti di Costruzione Governativi, che standardizza e migliora la pianificazione e l’attuazione dei progetti pubblici.
Tra le novità:
Tale politica è in linea con l’obiettivo dell’Agenda Economica D33 di aumentare la spesa pubblica da 512 a 700 miliardi di AED nel prossimo decennio.
Le politiche approvate rafforzano il ruolo di Dubai come modello globale di sviluppo sostenibile, innovazione educativa, efficienza nella governance e qualità della vita. La visione tracciata da Sua Altezza lo Sceicco Hamdan mira a creare un ecosistema integrato dove educazione, ambiente, legalità e sviluppo urbano coesistano per una Dubai futura, smart e resiliente.
