(AGENPARL) - Roma, 26 Giugno 2025(AGENPARL) – Thu 26 June 2025 **Nidi Gratis, 14.717 le domande presentate dalle famiglie toscane**
Chiusi nella serata di oggi, giovedì 26 giugno, i termini del bando
/Scritto da Antonio Cannata, giovedì 26 giugno 2025 alle 18:44/
Sono complessivamente 14.717 le domande presentate dalle famiglie per il
bando di Nidi Gratis in vista dell’anno educativo 2025/2026.
La partecipazione, emersa oggi, giovedì 26 giugno, al momento della
chiusura dei termini, supera quella che si presentò allo stesso momento
del 2024, in occasione del primo bando scaduto a maggio a cui ne seguì uno
successivo in autunno.
Per questa edizione, la terza, la platea potenziale era stata allargata in
virtù dell’innalzamento a 40mila euro della soglia Isee.
Ora gli uffici procederanno alla verifica dei requisiti, da cui dipenderà
l’effettivo accesso alla misura e al relativo contributo.
“Questi numeri dicono che sono una solida realtà i tre principi su cui
stiamo lavorando sul fronte dei servizi educativi: universalismo, gratuità
e qualità – affermano il presidente della Regione Eugenio Giani e
l’assessora regionale all’Istruzione Alessandra Nardini – .La Toscana si
conferma terra di diritti, a partire da quelli delle bambine e dei bambini,
come il diritto all’educazione. Non solo con questo bando tagliamo il
traguardo dei tre anni di vita del progetto regionale “Nidi Gratis”, un
fiore all’occhiello delle nostre politiche educative e senza dubbio una
delle misure più importanti e di cui siamo più orgogliosi tra quelle
attivate in questa legislatura, ma vogliamo ricordare anche la scelta di
innalzare la soglia ISEE per ampliare la platea di beneficiarie e
beneficiari e anche la scelta di mettere in campo una nuova misura per
garantire il diritto allo studio, “Libri Gratis”, che va a sostituire la
misura “Pacchetto Scuola” rafforzando notevolmente il nostro impegno.”
“Vogliamo che in Toscana il nido sia veramente – proseguono il presidente e
l’assessora all’istruzione – un diritto per tutte le bambine e per tutti i
bambini, e non un privilegio solo per quelle e quelli che nascono in una
famiglia che può permetterselo. Il nostro è un impegno concreto contro le
disuguaglianze e le povertà educative, per prevenire abbandono e
dispersione scolastici successivi e promuovere il successo formativo. Del
nido ci teniamo prima di tutto a sottolineare il valore educativo e
pedagogico.
In secondo luogo vogliamo anche ricordare che investire nel rendere
accessibili i servizi educativi per la prima infanzia significa consentire
alle giovani famiglie di poter conciliare tempi di vita e di lavoro e, in
una società dove ancora oggi purtroppo il tempo di cura grava quasi
esclusivamente, o comunque per la stragrande maggioranza, sulle donne,
significa dunque favorire l’occupazione femminile, facendo sì che una
donna che sceglie di essere madre possa continuare a lavorare e farlo anche
a tempo pieno, senza essere costretta a rinunciare alla propria carriera
lavorativa”.