(AGENPARL) - Roma, 4 Giugno 2025(AGENPARL) – Wed 04 June 2025 *Comunicato stampa*
Carceri: Mattia (Pd), almeno 1 mln per diritti detenuti
326 iscritti in carcere a università nel Lazio
A Roma Tre convegno sull’Università in carcere come riscatto sociale
*Le proposte*: Più borse di studio vincolate al merito, biblioteche, tutor
e poli universitari nei luoghi di detenzione
“Almeno un milione per i percorsi di studio e formazione delle persone
detenute, in modo da favorirne il recupero e il reinserimento sociale a
beneficio di tutta collettività. Un investimento che può essere contestuale
e complementare alla risoluzione di emergenze come il sovraffollamento”.
Così la consigliera regionale Pd del Lazio, Eleonora Mattia, intervenendo
durante il convegno “L’Università in carcere: lo studio come riscatto”,
tenutosi oggi presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Roma
Tre.
“Da questo confronto oggi è emerso che nel Lazio ci sono 326 detenuti
iscritti ad un corso di laurea. Un dato che accende una speranza a
beneficio di tutta la società e che abbiamo il dovere di sostenere. La
sfida collettiva che possiamo assumerci è aumentare le risorse destinate
alla legge regionale 7 del 2007 per la tutela dei diritti delle persone
detenute, invertendo la tendenza che oggi registra una riduzione del 42%
dei fondi regionali, passati dai 950mila euro stanziati nel 2022 ai 550mila
per il 2025. Ringrazio l’assessora regionale, Regimenti, il presidente di
Lazio Disco, Foglio, il Garante per i diritti dei detenuti, Anastasia e e
il Magnifico Rettore di Roma Tre, Fiorucci, per la disponibilità e i
contributi portati in questo confronto”.
“Ma non è solo una questione di risorse economiche. Diverse le misure
necessarie per garantire la continuità e la qualità dei percorsi di studio
– spiega Mattia – Come segnala infatti l’ultima Relazione del Garante per i
diritti delle persone detenute del Lazio relativa al 2023, la principale
difficoltà è garantire continuità dei percorsi formativi, spesso
condizionati dai trasferimenti dei detenuti; servono inoltre ambienti
idonei, come aule studio e biblioteche e la presenza di tutor che possano
seguire gli studenti. La Regione Lazio inoltre potrebbe prevedere apposite
borse di studio, da concedere agli studenti, i cui criteri di assegnazione
potrebbero essere legati ad esempio al superamento degli esami o al
conseguimento dei titoli di studio, onde evitare quella distribuzione, a
pioggia, che costituisce non solo uno sperpero di denaro pubblico, ma è
soprattutto diseducativa. Tra i prossimi passi, incentivare la creazione di
poli universitari nei luoghi di detenzione”, conclude Mattia.
Roma, 4 giugno 2025
