(AGENPARL) - Roma, 21 Maggio 2025(AGENPARL) – Wed 21 May 2025 * Ippica, Toniatti (Anact): “Dal MASAF +10% al montepremi 2026. Dopo l’IVA
al 5%, un altro segnale concreto per l’allevamento” *
“Dopo l’IVA agevolata e il nuovo slancio delle aste, l’aumento del
montepremi del 10% è un segnale epocale per tutto il comparto
allevatoriale: una svolta che arriva da un dialogo costante e costruttivo
con le istituzioni”, dichiara il presidente dell’Anact, Roberto Toniatti
Giacometti. Nei giorni scorsi, il Direttore Generale dell’Ippica, ingegner
Remo Chiodi, ha partecipato alla riunione del Consiglio Direttivo
dell’Associazione. “Sono da sempre un convinto sostenitore del dialogo con
le istituzioni e la politica. Fin dall’insediamento di questo Governo e
dalla creazione della Direzione Generale dell’Ippica, ho mantenuto un
rapporto costante e trasparente con il Sottosegretario La Pietra e con
l’ing. Chiodi. Insieme — e anche con altri dirigenti del Masaf — ci siamo
sempre confrontati, talvolta con visioni diverse, ma sempre con l’obiettivo
condiviso di salvaguardare l’allevamento e l’intero sistema ippico”. Tra i
risultati più attesi ottenuti in questi mesi, l’IVA agevolata al 5% per la
vendita dei puledri, misura concreta che rappresenta una svolta storica per
il settore. “Per rendere questo rapporto ancora più trasparente e ricevere
un ulteriore riscontro, ho fortemente voluto la presenza del Direttore
Chiodi alla nostra riunione. Lo ringrazio per aver accettato e per aver
dimostrato un’attenzione che i suoi predecessori non avevano mai mostrato”.
Un’attenzione concreta, culminata nell’annuncio ufficiale di un incremento
del montepremi del 10% a partire dal 2026. “Una notizia epocale per il
settore, che per anni ha subito tagli costanti e sistematici. Dopo una
lunga fase di crisi, oggi finalmente si registra un’inversione di
tendenza”. Il presidente Toniatti ha sottolineato anche la riduzione dei
tempi di pagamento dei premi: “Un fatto verificabile da tutti noi
allevatori, che nelle prossime settimane riceveremo il premio aggiunto e
quello estero: risorse vitali per aziende ancora in difficoltà”. Un altro
tema centrale è stato quello delle Aste ANACT, che quest’anno si
svolgeranno a Busto Arsizio a settembre, il giorno successivo a quelle ITS.
“La sinergia con ITS ha restituito slancio alle nostre aste: le iscrizioni
sono quasi raddoppiate rispetto al 2024. Abbiamo aperto le porte
soprattutto ai piccoli allevatori, accettando tutti i loro prodotti e
limitando solo quelli di chi ha più cavalli iscritti”. Sul fronte
incentivi, l’impegno dell’Associazione sarà ancora più intenso: buoni
sconto ANACT, iscrizione gratuita al programma Stakes Plus+, e voucher
acquisto estivi, con investimenti superiori a quelli del 2025. “L’obiettivo
è stimolare il pagamento diretto all’asta e, allo stesso tempo, offrire
assistenza post-vendita per chi opterà per accordi privati”. Ma non mancano
le preoccupazioni. “Il mercato resta fragile, a causa della costante
emorragia di proprietari, colpiti duramente dalle scelte delle precedenti
gestioni politiche e dirigenziali. L’allevamento italiano resta però
un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale: serve una
programmazione a medio termine e infrastrutture adeguate per valorizzare i
nostri cavalli”. Su questo punto, il Direttore Chiodi ha aperto alla
creazione di un tavolo tecnico permanente MASAF–ANACT, accogliendo il ruolo
esclusivo dell’Associazione nel settore dell’allevamento e delle corse
giovanili. “I problemi sono ancora molti, anche sul piano internazionale,
ma se guardo a dove eravamo prima del mio insediamento — con l’IVA al 22%,
il montepremi in calo e aste praticamente inesistenti — oggi possiamo dire
di aver costruito una base solida. E lo abbiamo fatto con la sola arma
efficace che abbiamo: il dialogo”, conclude Toniatti.