
I dazi introdotti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump rischiano di avere un impatto significativo sull’economia francese. Lo ha dichiarato il primo ministro Francois Bayrou in un’intervista al quotidiano Le Parisien, stimando che le nuove tariffe potrebbero costare alla Francia più dello 0,5% del suo prodotto interno lordo.
«La politica del presidente Donald Trump costerà alla Francia più dello 0,5% del PIL», ha affermato Bayrou, aggiungendo che l’aumento drammatico delle tariffe doganali minaccia l’occupazione, potrebbe causare un rallentamento dell’attività economica e una cessazione degli investimenti nel paese.
Il capo del governo francese ha inoltre avvertito che «le azioni destabilizzanti degli Stati Uniti indeboliranno a lungo l’economia globale», sottolineando i rischi sistemici che una simile politica protezionistica potrebbe causare non solo all’Europa, ma anche agli equilibri internazionali.
Il 2 aprile, Trump ha annunciato l’introduzione di dazi su prodotti provenienti da ben 185 paesi e territori. Le tariffe universali al 10% entreranno in vigore il 5 aprile, mentre le tariffe specifiche, tra cui quelle contro la Francia che raggiungeranno il 20%, saranno effettive dal 9 aprile.
Le misure hanno sollevato forti critiche da parte di numerosi governi e analisti economici, che temono un ritorno a un clima di guerra commerciale globale e gravi ripercussioni su occupazione e crescita.