
(AGENPARL) – Sat 05 April 2025 A questo link altre immagini dell’evento di ieri pomeriggio a San Giuliano Mare https://drive.google.com/drive/folders/11cXHpaqEbkl5IAmCwXvrZKGrlvQabHg5?usp=sharing
Comune di Rimini
Ufficio Stampa
Rimini 5 aprile 2025
comunicato stampa
Una vera e propria balena, ma disegnata sulla spiaggia, con le stesse misure e nel luogo esatto in cui fu trovata la mattina del 4 aprile del 1943. Con questa rievocazione, nell’anniversario dello spiaggiamento del Capodoglio, 82 anni dopo, si sono dati appuntamento nella piazzetta della Balena le classi dell’Einstein insieme a Anna Montini (assessora alla transizione ecologica del comune di Rimini), Gabriele Barisano (assessore ambiente Comune di Vasto), Manuela Fabbri (presidente di Basta Plastica in MARE Network), Vincenzo Olivieri, Centro studi cetacei di Pescara, Franco Sacchetti, direttore artistico del Festival dei Sette capodogli di Vasto e Vittorio D’Augusta che ha disegnato i sette capodogli in omaggio a Vasto.
A seguito del ‘cleanup’ sulla spiaggia con gli studenti del Liceo Scientifico e Musicale Einstein, i ragazzi hanno partecipato a una lezione all’aperto sul ruolo dei grandi cetacei nei mari tenuta da Vincenzo Olivieri (presidente Centro Studi Cetacei di Pescara) che ha partecipato al salvataggio dei capodogli di Vasto nel 2014 a Punta Penna.
La cerimonia si è conclusa con un evviva finale di tutti intorno alla sagoma della balena al grido di “Io sto coi Capodogli”. Così si è conclusa la due giorni di anteprima riminese del “Festival dei Sette Capodogli di Vasto” con un programma intenso di incontri tra giovani ed esperti, proiezioni e performance per stimolare una riflessione sullo stato dei nostri mari e sulle azioni per la salvaguardia dell’ecosistema marino.
Il progetto si inserisce nell’ambito del progetto europeo Re-value, finanziato dal programma Horizon Europe – Ricerca e Innovazione Azioni di supporto per il miglioramento della neutralità climatica delle smart cities, che è volto a sostenere il percorso di 9 città europee che si affacciano sul mare (waterfront cities) verso la neutralità climatica, sviluppando e condividendo un approccio integrato (olistico) per affrontare le sfide sistemiche interconnesse che le città devono affrontare oggi.