
Banja Luka – Il Presidente della Republika Srpska, Milorad Dodik, ha dichiarato che la Srpska è pronta a rivolgersi direttamente ai firmatari e garanti dell’Accordo di pace di Dayton per chiedere protezione e rispetto degli impegni sanciti nel trattato che ha posto fine alla guerra in Bosnia ed Erzegovina.
Durante una seduta del Governo della Republika Srpska, Dodik ha affermato che, vista la situazione generale e il progressivo crollo dell’Accordo di Dayton, è “del tutto naturale” che la Republika Srpska si appelli alla Serbia e alla Croazia, in qualità di firmatari dell’accordo quadro, affinché difendano la posizione della Srpska.
“La Republika Srpska è parte firmataria di tutti gli allegati di Dayton. In virtù di ciò, chiederemo alla Serbia e alla Croazia di proteggere non solo l’accordo, ma anche la nostra posizione costituzionale,” ha dichiarato Dodik.
Oltre ai firmatari diretti, la Republika Srpska intende rivolgersi anche ai garanti internazionali dell’accordo, tra cui la Russia, gli Stati Uniti e la Francia. Secondo Dodik, queste nazioni hanno una responsabilità storica nella salvaguardia della pace e del delicato equilibrio politico-istituzionale previsto dal trattato di Dayton.
Il Presidente ha ribadito che l’accordo si basa su un equilibrio tra due entità – la Republika Srpska e la Federazione di Bosnia ed Erzegovina – e tre popoli costitutivi, e ha più volte denunciato quelli che considera tentativi di svuotamento delle competenze della Srpska e di centralizzazione del potere a livello statale, contrariamente a quanto previsto dagli accordi firmati a Parigi nel 1995.
Questa iniziativa diplomatica segna un nuovo capitolo nei rapporti tra la Srpska e gli attori internazionali, in un momento particolarmente teso per la politica interna della Bosnia-Erzegovina e per l’equilibrio regionale nei Balcani.