
(AGENPARL) – Sat 05 April 2025 Prot. n.______ Federico Marini
DAZI AMERICANI – L’artigianato sardo riflette sulla crisi
internazionale e propone alla Regione l’attivazione di un piano d’emergenza
export. Giacomo Meloni (Presidente Confartigianato Sardegna): “Sostenere le
imprese come per il covid, la crisi energetica e i conflitti internazionali”.
Associazioni Il mondo dell’artigianato e della micro, piccola e media impresa della Sardegna,
Territoriali scosso dalle prime ripercussioni create dai dazi americani, riflette su una situazione che,
Sud Sardegna
direttamente o indirettamente, potrebbe colpire il sistema produttivo sardo e incidere
Cagliari pesantemente sull’economia regionale per molti anni.
Via Riva Villasanta 241
diretto, la parte peggiore della situazione potrebbe arrivare dall’“effetto paura” che
Oristano
Via Campanelli, 41 inciderebbe pesantemente nella vita e nelle scelte dei consumatori sardi, nazionali ed
Nuoro Alle aziende preoccupa anche l’effetto domino che i dazi potrebbero innescare,
Via Brig.Sassari, 37 facendo alzare l’inflazione e mettendo in difficoltà tutta la filiera economica che in
Europa gioca la partita più importante con il mercato interno in piena crisi.
Sassari “Si rischia che ad avere le maggiori ricadute dai dazi siano proprio le piccole
Via Alghero, 30
l’internazionalizzazione – afferma Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato
Gallura Olbia
Via Sangallo 67 Imprese Sardegna – ricordiamo come gli Usa siano stati negli ultimi anni un mercato di
eccellenze come, in particolare, alimentari, moda, legno, metalli, nautica, sughero”.
“In questo momento anche noi artigiani sardi siamo chiamati a rimboccarci,
ancora di più, le maniche, mantenere la calma e dare una mano alle Istituzioni che
stanno cercando quella fondamentale unitarietà europea che serve per marciare
compatti – aggiunge Meloni – però è necessario che la Politica a tutti i livelli, così come
accaduto in tanti altri momenti di crisi recenti, come per esempio per i conflitti
internazionali, la pandemia o l’aumento dei costi energetici, venga incontro alle imprese
sostenendole nell’ammortizzare eventuali, e non auspicabili, impatti negativi in termini
di vendite”. “Detto questo, dobbiamo renderci conto che il mondo, soprattutto quello
economico, come lo abbiamo conosciuto in questi ultimi 80 anni, non esiste più – insiste
– per questo è necessario attivarsi subito, anche dalla Sardegna, sia per trovare nuovi
mercati, come l’India, l’Asia e il Sud America, sia per aumentare le capacità competitive
Confartigianato Imprese Sardegna
delle imprese che, non dimentichiamolo, dovranno puntare sempre più sull’innovazione,
sui brevetti e sulla conoscenza, tutte fasi aziendali che, per forza di cose o per comodità,
avevano “appaltato” alle grosse major d’oltreoceano e ora non hanno più ragion
d’essere”.
Secondo il dossier elaborato dall’Ufficio studi di Confartigianato Imprese
Sardegna su dati Istat, che ha analizzato i flussi commerciali dall’Isola verso il
Continente americano, tra settembre 2023 e analogo periodo del 2024, i rapporti
economici tra la regione e gli Stati Uniti hanno totalizzato 492 milioni di euro, relativi a
tutto il manifatturiero petroliferi inclusi rappresentando l’1,5% sul valore aggiunto della
Sardegna. Alimentari, prodotti in legno e metallo, pelletteria, abbigliamento e tessile,
mobili e ceramiche ma anche semilavorati lapidei, prodotti chimici, macchinari e
attrezzature hanno raggiunto un mercato ricco e sempre attento alle produzioni italiane e
sarde. I dati provinciali dicono che Cagliari ha esportato per 344milioni, il nord Sardegna
per 98milioni, Nuoro per 35milioni, il Sud Sardegna per 8 e Oristano per 7. All’interno di
questi numeri, 118 milioni di euro sono rappresentati dall’export manifatturiero, al netto
dei prodotti energetici, e 85 milioni di euro di export sono rappresentati dalle esportazioni
sarde di prodotti realizzati nei settori – alimentare, tessile, abbigliamento, calzature,
legno, mobili, prodotti in metallo, gioielleria e altre manifatture- a maggior
concentrazione di MPI. Gli Stati Uniti, infatti, rappresentano un importante mercato di
riferimento per le imprese della Sardegna, classificandosi come terzo mercato di
riferimento per le esportazioni isolane dopo Francia e Spagna.
Poi l’invito di Confartigianato Sardegna alla Giunta Regionale: “La nostra
proposta è che si attivi al più presto, insieme alle imprese, un piano d’emergenza export
che possa fungere da coordinamento e da collettore d’idee per affrontare, in modo
compatto, unitario e congiunto una crisi che, purtroppo, è solo all’inizio – sottolinea
Meloni – in ogni caso, prima che i dazi sprigionino i loro effetti abbiamo qualche
settimana di tempo da sfruttare. Quindi chiediamo ora una risposta adeguata, un forte
segnale, in difesa delle Pmi”.
Per l’Associazione Artigiana, l’obiettivo in prospettiva di questo cambiamento è
anche quello di rendere più attrattivo e dinamico il territorio sardo offrendo serie di
servizi e infrastrutture come energia adeguata e a basso costo, messa in sicurezza delle
aree fragili, sostegno agli investimenti, semplificazioni burocratiche ovvero liberare le
aziende da quante più incombenze possibili affinché fare impresa possa diventare più
semplice.
Poi la riflessione finale.
“Se l’Europa non rilancia la domanda interna, le nostre imprese artigiane, che
sono parte essenziale di queste filiere, rischiano di pagare un prezzo altissimo –
Confartigianato Imprese Sardegna
aggiunge Meloni – in ogni caso la politica dei dazi non paga per nessuno. Le sfide
commerciali si vincono garantendo la libera circolazione delle merci. Vanno sostenuti i
processi di negoziazione in ambito europeo per evitare una escalation della guerra
commerciale. Le nostre imprese devono intensificare gli sforzi per assicurare l’alta
qualità della manifattura made in Italy, arma vincente e distintiva che i mercati sanno
riconoscere ed apprezzare”. “Occorre investire su export, formazione e strategie di
internazionalizzazione per rafforzare la competitività – conclude il Presidente di
Confartigianato Sardegna – le PMI devono adattarsi rapidamente, puntando su
eccellenza e specializzazione, diversificando i mercati e cogliendo opportunità nei Paesi
emergenti”.
http://WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT