
(AGENPARL) – Thu 03 April 2025 Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui
Comunicato Stampa
3 aprile 2025
Terremoto: Save the Children,i tagli agli aiuti e il terremoto rendono ancora più critiche le condizioni di vita di bambine e bambini dei campi profughi in Thailandia
I tagli agli aiuti umanitari di questo mese e il terremoto che ha devastato il Myanmar e parti della Thailandia rendono ancora più critiche le condizioni di vita di oltre 110 mila rifugiati che vivono lungo il confine tra i due Paesi e potrebbero costringere alcuni bambini e bambine a lasciare la scuola. Questo l’allarme lanciato da Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro.
A causa delle carenze di bilancio, The Border Consortium (TBC), un’organizzazione governativa e non governativa che fornisce assistenza alimentare ai rifugiati che vivono al confine, ha dichiarato che questo mese dovrà ridurre il supporto: sarà colpito oltre l’80% delle famiglie in nove campi [1].
La situazione all’interno dei campi era già critica e ora, con i finanziamenti ridotti, le scuole non riescono a pagare una parte degli insegnanti o a riparare gli edifici prima dell’inizio del nuovo anno scolastico il mese prossimo [2].
I genitori, che già fanno fatica a garantire cibo a sufficienza, sono costretti a fare scelte difficili e molti stanno prendendo in considerazione l’idea di ritirare i figli da scuola affinché li aiutino a sostenere i bisogni fondamentali della famiglia. Inoltre, con le spese scolastiche che ora gravano maggiormente sui genitori, molte famiglie non possono più contribuire ai costi di gestione delle scuole, aggravando così la crisi economica degli istituti scolastici, con il rischio di un collasso dei servizi di istruzione di base all’interno dei campi.
“Anche se non si è istruiti, tutti devono mangiare,” ha detto Saw Paw, genitore di uno studente rifugiato. “Il sostentamento viene prima di tutto”. Molti insegnanti nei campi sono rifugiati a loro volta e alcuni hanno dovuto cercare lavoro al di fuori per sostenere le loro famiglie.
Thant Zin*, un insegnante che vive all’interno dei campi, ha dichiarato: “Non posso comprare neanche un pacco di riso con la cifra che la mia famiglia riceve attraverso il sistema di sostegno attraverso le tessere alimentari. Ho dei figli e potrei essere costretta a dare loro della solo dell’avena in alcuni giorni a settimana”.
“Save the Children, insieme ai partner locali, sta controllando la sicurezza delle strutture scolastiche dopo il terremoto del 28 marzo, anche in 58 scuole all’interno dei campi per rifugiati lungo il confine tra Thailandia e Myanmar. Le scuole, gli insegnanti e e gli studenti nei campi devono essere pronti gestire eventuali catastrofi naturali e a mitigare il loro impatto” ha dichiarato Guillaume Rachou, Direttore Esecutivo di Save the Children Thailandia Foundation.
Il bilancio del terremoto di magnitudo 7.7 che ha colpito il Myanmar è salito a più di 2 mila vittime e quasi 4 mila feriti, secondo il canale televisivo statale MRTV, sebbene queste cifre siano destinate ad aumentare a mano a mano che proseguono le operazioni di soccorso. In Thailandia, almeno 20 persone sono morte e diversi edifici nella capitale Bangkok sono stati dichiarati non sicuri.
Save the Children supporta 28 mila bambine e bambini che vivono in nove campi lungo il confine tra Thailandia e Myanmar. L’Organizzazione sta lavorando per garantire che i bambini nei campi profughi non vengano dimenticati durante le operazioni di risposta e recupero dal terremoto. Gli aiuti umanitari urgenti, che includono cibo, istruzione, infrastrutture e supporto psicologico, sono essenziali per la loro ripresa. L’Organizzazione sta dando supporto psicologico anche agli insegnanti thailandesi e birmani e delle loro famiglie dopo il terremoto.
Save the Children opera in Thailandia dal 1979 per sostenere i bambini colpiti da discriminazione e disuguaglianze attraverso programmi dedicati.
*I nomi delle persone intervistate sono stati modificati per motivi di protezione
Per sostenere l’attività di Save the Children in emergenza: https://dona-ora.savethechildren.it/dona-anche-tu-emergenza-in-corso
[1] https://www.theborderconsortium.org/wp-content/uploads/2025/03/Reduction-statement-revised-V4.jpg
[2] https://www.savethechildren.net/news/there-wall-between-us-new-school-year-begins-thailand-funding-shortages-hinder-education