
Oggi la presentazione di un veicolo col motore endotermico che con la miscela biometano idrogeno è la dimostrazione che può continuare oltre al 2035, quindi che al 2035 non avremo solo l’elettrico, ma ci saranno una pluralità di motori compreso quello che è l’attuale motore diesel che utilizzerà in questo caso non più derivati dal fossili, ma, il biometano, quindi derivato naturalmente da vegetale, da trattamenti e di prodotti di base non fossili e da idrogeno che normalmente ha la caratteristica di essere una una molecola completamente neutrale.
Ministro, ma è così difficile trovare una quadra nella maggioranza sulla politica estera e riarmo?
No, devo dire che la maggioranza è formata da diversi partiti. Essendo formata da diversi partiti ci sono tante sensibilità in un momento che tra l’altro è usiamo il termine di vivacità notevole a livello internazionale le varie posizioni devono confrontarsi, ma finora credo che il la valutazione rispetto a quelle che sono i punti di convergenza la si ha dai voti in Parlamento e di conseguenza la maggioranza c’è sempre stata.
Sui dazi quale che crede che debba essere la risposta adesso dell’Europa?
Ma innanzitutto vanno misurati, la risposta mi auguro che sia concordata a livello dell’Unione Europea, ma ogni Paese ha la propria tipicità e quindi dovrà portare fare la misurazione e portarle portarle tutte in un confronto. È difficile dare una valutazione così solo epidermica l’indomani di aver sentito la comparizione stampa.
Cosi il ministro dell’Ambiente, Pichetto Fratin, intervenuto all’evento “Le potenzialità dell’idrobiometano per la decarbonizzazione del settore trasporti” presso il GSE