
(AGENPARL) – Thu 03 April 2025 *Fillea Cgil Sicilia: «Nessun effetto delle patenti a punti in edilizia dal
1° novembre 2024» *
*Palermo, 3 aprile 2025 –* «Qualcuno ha notato un miglioramento dei livelli
di sicurezza nel settore edile dall’introduzione della norma, datata 1
novembre 2024, che regolamenta la patente a punti? Qualcuno ha notato un
miglioramento, anche lieve, delle statistiche su infortuni e morti sul
lavoro? Le domande sono ovviamente retoriche, la risposta è assolutamente
no!» A dirlo e Salvo Carnevale, segretario della Fillea Cgil Sicilia, che
spiega: «La Fillea Cgil Sicilia giudica totalmente insoddisfacenti i
risultati del sistema delle patenti a punti, introdotto anche nel settore
edile, a partire dal primo novembre 2024. Nonostante le aspettative
iniziali di quanti, trincerati dietro un muro di retorica sorda, avevano
esaltato la norma, il nuovo sistema non ha prodotto alcun miglioramento in
termini di sicurezza e legalità nei cantieri. Era ovvio, l’avevamo detto e
ribadito, che si trattava di un sistema totalmente inappropriato, anzi
inutile. E così è stato. Non serve la burocrazia, la compravendita di punti
attraverso pezzi di carta. Quello che serve è ben altro. I dati raccolti
mostrano che il numero di incidenti sul lavoro non è diminuito. Questo
indica che il sistema delle patenti a punti non ha incentivato
adeguatamente le imprese a migliorare le condizioni di sicurezza».
I numeri parlano chiaro. «Abbiamo verificato i dati Inail e raccolto le
informazioni principali – ancora Carnevale – mettendo a confronto i mesi di
gennaio 2024 e 2025. Quest’ultimo, ovviamente, avrebbe dovuto essere
positivamente condizionato dall’introduzione della patente a punti. E
invece registriamo – sul territorio siciliano – un dato complessivo
tendenzialmente identico tra gennaio 2024, con 1838 denunce d’infortunio, e
gennaio 2025 con 1727 denunce. Ma se restringiamo la vista sul settore
industria e servizi, al cui interno ci sono i codici di riferimento del
settore edile, abbiamo addirittura un incremento di infortuni tra i due
mesi presi a riferimento ante e post introduzione norma: da 1237 nel
gennaio 2024 a 1262 nel gennaio 2025 e una generale crescita dei casi di
infortunio nelle fasce d’età tra i 30 e i 34 anni e dai 50 anni in su».
Non solo. «Nonostante l’introduzione delle patenti a punti – prosegue il
segretario della Fillea Cgil Sicilia – persistono, come era facilmente
prevedibile, a causa dei problemi storici, legati alla legalità e alle
interferenze della criminalità organizzata, gli ostacoli a un’adeguata e
compiuta qualificazione del sistema delle imprese edili. Aggiungiamo, a
questo cocktail di constatazioni scontate, anche la persistente e
strutturale mancanza di controlli efficaci e di sanzioni adeguate. Si deve
cambiare radicalmente direzione. Non è la strada giusta. Serve
l’istituzione della Procura nazionale che si occupi esclusivamente dei
reati legati alla sicurezza e alla salute nei luoghi di lavoro; un diverso
sistema di qualificazione delle imprese; un impianto sanzionatorio
realmente configurato sulla reale condotta delle imprese in materia di
sicurezza e salute nei luoghi di lavoro; un’adeguata struttura di controlli
che non si limiti a guardare le carte ma vada nei cantieri; un’architettura
informatica di rete e una condivisione di tutti i soggetti che si aggiunga
ai controlli sul territorio».
Carnevale conclude: «La Fillea Cgil Sicilia continuerà a monitorare i dati
e segnalare e vigilare per garantire condizioni di lavoro sicure e legali
per tutti i lavoratori del settore edile. Non vogliamo che si consegni agli
enti di formazione fasulli la gestione di una problematica sociale enorme