
(AGENPARL) – Thu 03 April 2025 Potenza, 3 aprile 2025
Cicala: più disponibilità di acqua dall’invaso di Conza
L’assessore: allo stato attuale non è possibile l’invasamento della diga del Rendina
cubi di acqua (monitoraggio Acque del Sud), con un saldo positivo di 8,5
milioni di metri cubi rispetto alla capacità di prelievo dell’Acquedotto Pugliese.
“Questa disponibilità consente di autorizzare fin da ora, in modo pienamente
sostenibile, i volumi richiesti dal Consorzio di Bonifica della Basilicata, pari a
6,5 milioni di metri cubi per lo schema dell’Ofanto, che serve l’area con
maggiore criticità idrica, ovvero la zona del Melfese-Lavellese. Al contempo,
si garantisce una riserva minima intangibile di 8 milioni di metri cubi, tenendo
conto delle fluenze future”. E’ quanto sottolinea l’assessore regionale alle
Politiche agricole, Carmine Cicala, in riferimento alla crisi idrica che interessa
il comparto irriguo.
Entro sabato 5 aprile l’assessore contava di avere il quadro dettagliato della
disponibilità idrica approvato dal Comitato di monitoraggio dell’Accordo di
programma Puglia-Basilicata e Governo. In quella sede, lo ricordiamo, si
fornisce una valutazione completa e aggiornata delle risorse idriche
disponibili nelle due regioni, essenziale per pianificare e gestire l’uso
dell’acqua per l’irrigazione e la zootecnia: “Ci vorrà ancora un po’ di tempo –
spiega Cicala – e gli ultimi dati sui livelli del Conza consentiranno di avere
una base di ripartizione più ampia. Questa novità, insomma, ci permette di
portare sul tavolo di discussione interregionale una proposta migliorativa per
poter dare risposte concrete ai nostri agricoltori”.
Intanto nel Vulture-Melfese continua a riecheggiare la richiesta degli
agricoltori di attivare la diga del Rendina. Sabato è prevista una
manifestazione a Lavello proprio per lanciare questo appello. Pur
comprendendo le preoccupazioni degli agricoltori, l’assessore ribadisce che
sul tema occorre fare chiarezza evitando strumentalizzazioni: “Allo stato
attuale – spiega Cicala – non possiamo consentire l’invasamento per
questioni tecniche e amministrative. Per mettere in sicurezza la diga
servirebbero non meno di 113 milioni di euro. Qualcosa, però, si sta
muovendo. Siamo in attesa di un’autorizzazione del Ministero dell’Ambiente e
appena avremo il via libera ci impegneremo ad affidare in tempi rapidi
l’appalto per la progettazione. La nostra attenzione – aggiunge l’assessore – è
massima su tutto lo schema idrico del territorio. La strategia del governo
lucano poggia su tre pilastri fondamentali: potenziamento delle infrastrutture,
innovazione tecnologica e gestione sostenibile delle risorse. Vogliamo
favorire l’adozione di sistemi di irrigazione intelligenti e la creazione di bacini
di raccolta”.
“Voglio rassicurare tutti gli agricoltori lucani – conclude Cicala – che la
Regione è al loro fianco. Stiamo lavorando senza sosta per risolvere
l’emergenza e costruire un futuro più resiliente per l’agricoltura della
Basilicata. Tutte le decisioni le stiamo prendendo in maniera collegiale,
coinvolgendo gli attori in campo. E’ un momento difficile – conclude Cicala –
ma con il contributo di tutti possiamo trasformare questa crisi in
un’opportunità di crescita e innovazione”.