
(AGENPARL) – Thu 03 April 2025 La Regione a Cernobbio al Forum organizzato da The European
House-Ambrosetti su digitalizzazione delle imprese
Pordenone, 3 apr – Il Friuli Venezia Giulia ? in prima linea
per favorire l’innovazione delle imprese, con 148,5 milioni a
fondo perduto stanziati soltanto negli ultimi anni. I risultati
presentati da The European House-Ambrosetti, che vedono la
regione al terzo posto in Italia per pagamenti elettronici,
dimostrano i cambiamenti in atto sia a livello imprenditoriale
sia a livello di consumatori. Tuttavia, ? sbagliato demonizzare
l’uso del contante. Il passaggio a forme di pagamento digitale,
certamente pi? rispettose dell’ambiente ed efficienti, dev’essere
agevolato in primis con una riduzione dei costi associati e non
attraverso azioni normative coercitive. Inoltre, devono sempre
essere garantiti alti standard di sicurezza e il rispetto del
principio economico della libert? del fare.
? stato questo, in sintesi, il contributo portato dall’assessore
regionale alle Attivit? produttive nel corso del convegno
“Community Cashless Society” svoltosi a Cernobbio. L’iniziativa,
organizzata da The European House-Ambrosetti, rappresenta una
piattaforma di alto livello per la produzione di idee e contenuti
sulla digitalizzazione e sui pagamenti elettronici e per un
confronto costruttivo tra la business community e le istituzioni.
Come ricordato nel corso del dibattito, il Friuli Venezia Giulia
ha investito, negli ultimi sei anni, 148,5 milioni di euro in
digitalizzazione e innovazione e si colloca oggi al quarto posto
in Italia per spesa in ricerca e sviluppo, a cui viene destinato
l’1,7% del Pil. Di recente, la Regione si ? dotata di un nuovo
strumento di pianificazione per lo sviluppo industriale, l’Agenda
FVG Manifattura 2030, che pone proprio la transizione digitale
tra gli obiettivi cruciali da raggiungere. Presentando il piano,
gi? finanziato dalla Regione con 107,5 milioni di euro con
l’ultima manovra di Stabilit?, l’assessore ha precisato che
l’amministratore pubblico pu? e deve rivendicare un ruolo da
protagonista nella transizione digitale, sostenendo anche
economicamente le imprese.
Sebbene i pagamenti digitali rappresentino uno strumento
trasparente, sicuro, efficiente e vantaggioso sia per la pubblica
amministrazione sia per i privati cittadini, a giudizio della
Regione l’Italia resta un Paese culturalmente legato al contante,
per motivazioni che hanno a che fare con l’et? media della
popolazione e anche motivazioni simboliche, che riguardano la
percezione della libert? individuale. Per l’assessore, su questo
tema occorre pragmatismo, evitando approcci normativi troppo
coercitivi nei confronti di micro, piccole e medie imprese,
penalizzando artigiani e commercianti che potrebbero incontrare
oggettive difficolt? nell’adozione di sistemi di pagamento
elettronico, anche a causa degli alti costi di gestione degli
stessi.
Guardando al futuro, ? stata ribadita l’importanza di
accompagnare l’accelerazione del processo di digitalizzazione –
che si prevede crescente nei prossimi anni, anche per effetto
dell’intelligenza artificiale – con misure che riducano i costi a
carico degli esercenti, favorendo cos? una pi? ampia adozione di
nuovi strumenti di pagamento. L’assessore ha inoltre ribadito la
necessit? di politiche nazionali che incentivino lo sviluppo
economico sulla base della “libert? del fare”.
ARC/AL/ma
031542 APR 25