
(AGENPARL) – Thu 03 April 2025 Roma, 3 aprile 2025 – In occasione del 4 aprile, la Giornata
Internazionale per la sensibilizzazione sul problema degli ordigni
inesplosi e il sostegno alla mine action, l’Associazione Nazionale
Vittime Civili di Guerra (ANVCG) richiama l’attenzione sull’importanza
della lotta contro l’uso delle mine antiuomo e sul rispetto del diritto
umanitario internazionale, oggi sempre più minacciato dalle tensioni
geopolitiche globali.
Negli ultimi mesi, abbiamo assistito con preoccupazione all’uscita di
Polonia e Paesi Baltici dalla Convenzione di Ottawa, il trattato
internazionale sulla messa al bando delle mine antiuomo. Un trattato che
è stato svolta fondamentale per il cosiddetto “disarmo umanitario”, il
cui obiettivo è ridurre la sofferenza umana causata dalle armi e
mitigare i danni ambientali da esse provocati. Un trattato che è stato
anche esempio di collaborazione tra Stati, società civile e
organizzazioni internazionali per la protezione delle popolazioni civili.
Michele Vigne, Presidente dell’ANVCG, anch’egli vittima civile di guerra
rimasto ferito in seguito al ritrovamento di un ordigno nel dopoguerra,
ha dichiarato: “Sono comprensibili le preoccupazioni sulla sicurezza
degli Stati, ma il diritto umanitario internazionale, che si è nutrito
della terribile esperienza delle guerre mondiali ed è stato allevato
alla luce della ragionevolezza e dell’umanità per fornire regole e
salvaguardie sostenute da un consenso internazionale, non può essere
calpestato E’ essenziale riaffermare con determinazione il principio che
la protezione delle popolazioni civili deve essere al centro delle
politiche di sicurezza globale, senza eccezioni” conclude Vigne.