
(AGENPARL) – Wed 02 April 2025 UNIVERSITÀ. BRUNETTA: CAMBIARE NEL SENSO DEL MERITO E DELLA QUALITÀ
“Abbiamo alle spalle 30 anni di riforme dell’università, fatte da governi di colore diverso e con risultati non certamente positivi. Da un periodo di tempo analogo sono personalmente fuori l’università. Non ho quindi vissuto in modo diretto l’evoluzione di questi ultimi decenni. Posso però ricordare un’esperienza significativa, che ho avuto come ministro della Funzione pubblica, quando riformai i concorsi nella PA. Finì l’era dei quiz. I candidati imparavano a memoria una quantità innumerevole di risposte nella speranza di ritrovare le domande nelle prove concorsuali. Abbiamo buttato via intere generazioni, una moltitudine di giovani esperti di quiz. La riforma chiuse quella stagione. Ma poi con le nuove modalità ci siamo ritrovati con esiti deludenti. Per ogni concorso, magari a fronte di moltissime domande, le sufficienze erano spesso pochissime, neanche bastevoli a saturare i posti messi a concorso. Risultati assolutamente deludenti. A cosa attribuirli? Non sta a me dirlo, ma come non andare con la mente all’università. Occorre certamente cambiare, nel senso del merito, della trasparenza, della qualità e dell’Europa. C’è crisi del sapere umanistico ma anche del sapere economico. Noi come CNEL possiamo dare una mano, per far sentire la voce dei corpi intermedi e quindi del mondo dell’impresa, del lavoro, del volontariato, anche con iniziative legislative ad hoc”. Così il presidente del CNEL Renato Brunetta alla presentazione oggi a Villa Lubin del libro “Università addio: la crisi del sapere umanistico in Italia”, a cura di Giovanni Belardelli, Ernesto Galli Della Loggia e Loredana Perla.
Ufficio stampa CNEL