
(AGENPARL) – Wed 02 April 2025 *MALASANITÀ E SANGUE INFETTO: “UNA DONNA NAPOLETANA UCCISA DALLA NEGLIGENZA
DELLO STATO”*
*Gli avvocati dello Studio Associati Maior: “Giustizia negata ai familiari
di una vittima dell’epatite C”*
“Gli Avvocati Michele Francesco Sorrentino, Pierlorenzo Catalano e Filippo
Castaldo dello Studio Associato Maior, con il supporto del medico legale
Dott. Marcello Lorello, denunciano con forza l’ennesima ingiustizia subita
dalle vittime dello scandalo del sangue infetto. Una donna napoletana,
trasferitasi a Firenze, tra il 1978 e il 1980 fu sottoposta alla
somministrazione del farmaco Partobulin in occasione di un parto e di due
interruzioni di gravidanza. All’epoca, il plasma utilizzato per la
produzione di emoderivati non era sottoposto a controlli adeguati,
esponendo migliaia di persone al rischio di infezioni mortali. A causa di
questa gravissima negligenza dello Stato, la donna ha contratto l’epatite
C, una malattia che l’ha consumata per anni, fino alla sua morte nel 2018.
La responsabilità del Ministero della Salute è stata ampiamente
riconosciuta da molteplici sentenze. Nonostante ciò, il Tribunale di
Firenze ha respinto la nostra richiesta di risarcimento per la vittima e la
sua famiglia, rifugiandosi dietro un cavillo giuridico. Questa decisione
rappresenta un affronto non solo per i familiari della donna, ma per tutte
le vittime di questa tragedia nazionale. Non accettiamo questa ingiustizia.
Abbiamo già presentato appello presso la Corte d’Appello di Firenze e
continueremo a combattere fino a ottenere il giusto riconoscimento per le
sofferenze patite. Lo Stato non può voltarsi dall’altra parte, né la
giustizia può ignorare il dolore di chi ha perso una persona cara a causa
di una colpa già accertata” -concludono-.