
(AGENPARL) – Wed 02 April 2025 None [1] Servizio stampa ** Parlamento europeo **
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Comunicato stampa 02-04-2025 Tornata SEDE AFET None [20] L’UE deve difendere i propri interessi sul panorama internazionale
• Aumentare e accelerare il sostegno militare e politico all’Ucraina
• Espandere la presenza dell’UE in Medio Oriente
• Costante coinvolgimento degli Stati Uniti
• Rafforzare la cooperazione UE-NATO sulla deterrenza e il partenariato
Il PE chiede all’UE di reagire con determinazione all’aggressione russa in Ucraina, al conflitto in Medio Oriente e al ritorno della cosiddetta politica delle “grandi potenze”.
L’UE dovrebbe aumentare ed accelerare in modo significativo il sostegno all’Ucraina, per metterla in una posizione di forza e scoraggiare ulteriori aggressioni da parte della Russia dopo un eventuale accordo di cessate il fuoco, affermano i deputati in due relazioni adottate mercoledì.
Nella relazione sulla politica estera e sicurezza comune [21] (PESC), approvata con 378 voti a favore, 188 contrari e 105 astensioni, il Parlamento avverte che la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina mina la sicurezza europea, destabilizzando e minacciando il vicinato in Europa orientale e i Balcani occidentali.
Preoccupati per le crescenti tensioni in Medio Oriente, i deputati chiedono all’Alta rappresentante della politica estera dell’UE, Kaja Kallas, di elaborare una strategia globale dell’UE per la regione e di rafforzare la presenza europea sul campo. Chiedendo pace e sicurezza durature per israeliani e palestinesi, i deputati accolgono con favore la prospettiva di un ritorno dell’Autorità Palestinese a Gaza ed esprimono sostegno all’ Alleanza Globale per l’attuazione della soluzione a due stati [22] .
Cooperazione con i partner internazionali, inclusi gli Stati Uniti*
Alla luce dei crescenti tentativi da parte di Cina, Russia, Iran e altri attori internazionali per destabilizzare l’attuale ordine internazionale e minare il multilateralismo, nella relazione si sottolinea la necessità di maggiore cooperazione e coordinamento con partner che condividono gli stessi valori. I deputati esprimono preoccupazione per la rapidità con cui la nuova amministrazione statunitense sta invertendo partnership consolidate e si dicono sconcertati dalla sua politica di appeasement nei confronti della Russia e di contrasto agli alleati tradizionali. Tuttavia, ritengono che l’impegno con gli Stati Uniti sia oggi più cruciale che mai. Incoraggiano quindi gli Stati membri a perseguire relazioni diplomatiche bilaterali con le loro controparti statunitensi, in linea con le metodiche di cooperazione preferite dall’amministrazione americana, pur dimostrando al contempo unità e adesione a una posizione comune dell’UE.
Garanzie di sicurezza solide e credibili per l’Ucraina*
Nella relazione sulla politica di sicurezza e di difesa comune [23] (PSDC), approvata con 399 voti a favore, 198 contrari e 71 astensioni, i deputati esprimono profonda preoccupazione per l’apparente cambio di posizione degli Stati Uniti sulla guerra di aggressione della Russia. Condannano con fermezza qualsiasi tentativo di ricattare la leadership ucraina affinché si arrenda all’aggressore russo al solo scopo di annunciare un “accordo di pace”.
Nella risoluzione, il Parlamento afferma che un possibile accordo di pace che rispetti l’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina, deve essere accompagnato da garanzie di sicurezza solide e credibili per scoraggiare future aggressioni russe. I deputati accolgono con favore i recenti sforzi in tal senso con i partner NATO che condividono gli stessi valori, nonché le conclusioni del Consiglio europeo del 20 marzo 2025, che sottolineano la disponibilità dell’UE e degli Stati membri a contribuire alle garanzie di sicurezza, in particolare sostenendo la capacità dell’Ucraina di difendersi efficacemente.
Stretta cooperazione e coordinamento tra UE e NATO*
Nella risoluzione viene inoltre sottolineata la necessità di un coordinamento efficace sulla deterrenza e di una collaborazione tra UE e NATO per sviluppare capacità di difesa coerenti, complementari e interoperabili, oltre che per rafforzare la capacità produttiva dell’industria della difesa europea. I deputati concordano con l’obiettivo più ampio di rafforzare il pilastro europeo all’interno della NATO, ma ribadiscono che lo sviluppo di un’Unione europea della difesa deve procedere di pari passo con l’approfondimento della cooperazione UE-NATO.
Infine, il Parlamento vuole che Commissione aumenti il debito comune per dotare l’UE della capacità fiscale necessaria a ricorrere ai prestiti in situazioni eccezionali e di crisi, sia ora che in futuro. Gli eurodeputati affermano che l’Europa ha “la necessità urgente di rafforzare la sicurezza e la difesa per proteggere i cittadini dell’UE, ripristinare la deterrenza e sostenere gli alleati dell’Unione, in primis l’Ucraina”. Il peso di queste azioni dovrebbe, secondo gli eurodeputati, essere equamente condiviso.
Dichiarazioni*
Il relatore per la politica estera e la sicurezza comune, David McAllister [24] (PPE, DE), ha dichiarato: “Sottolineiamo l’importanza di una politica estera dell’UE determinata, disciplinata e assertiva per affrontare le sfide geopolitiche, come la guerra di aggressione russa contro l’Ucraina, i conflitti in Medio Oriente e la crescente competizione geopolitica. L’UE deve essere in grado di realizzare e difendere i propri obiettivi strategici sulla scena internazionale. Il contributo del Parlamento può aiutare a delineare una visione strategica di medio-lungo termine che orienti le priorità dell’Alta rappresentante durante questa legislatura e oltre.”
Il relatore per la politica di sicurezza e di difesa comune, Nicolás Pascual de la Parte [25] (PPE, ES), ha dichiarato: “Questa risoluzione fornisce una base su come l’UE dovrebbe rispondere al cambiamento del panorama geopolitico a cui stiamo assistendo in tutto il mondo. L’Unione europea deve prendere in mano il proprio futuro. Nei prossimi anni dovremo collaborare strettamente con gli Stati Uniti in materia di sicurezza e difesa, ma nel lungo periodo l’UE dovrà anche sviluppare proprie capacità dissuasive credibili. Per farlo, sarà necessario investire molto di più nella nostra sicurezza e difesa, dimostrando al contempo unità politica e determinazione. Dobbiamo inoltre continuare a fornire un forte sostegno all’Ucraina, che continua a difendere l’integrità territoriale, l’indipendenza e i valori dell’Europa.”
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