
(AGENPARL) – Wed 02 April 2025 L’Annunciazione tra Figline di Prato e Montemurlo: arte religiosa sul Cammino di San Jacopo in Toscana
Un convegno sabato 5 aprile ore 10 al Centro Giovani “David Sassoli” di piazza Don Milani e una visita guidata sul Cammino di San Jacopo per scoprire quanta arte e storia si “nasconda” in pochi chilometri tra Figline e Montemurlo
La Pro Loco Montemurlo e il Comune, con il patrocinio della Regione Toscana e la collaborazione della Fondazione Cdse e del gruppo trekking La storia Camminata, promuovono una due giorni dedicata all’approfondimento al tema dell’arte religiosa, legata all’Annunciazione, da Figline di Prato a quella di Montemurlo. Il programma si apre sabato 5 aprile ore 10 all’auditorium del Centro Giovani “David Sassoli” (piazza Don Milani, 3) con la conferenza sul tema “Dall’Annunciazione di Figline di Prato a quella di Montemurlo: L’arte religiosa sul Cammino di San Jacopo in Toscana”. Intervengono Lorenzo Scrozzo, presidente della Pro Loco di Montemurlo, Giuseppe Forastiero assessore alla cultura del Comune di Montemurlo, la direttrice della Fondazione Cdse, Alessia Cecconi, Nedo Ferrari, autore delle guide del Cammino di San Jacopo in Toscana, le storiche dell’arte Francesca Bargiotti e Francesca Rafanelli, modera Valentina Brachi.
La comunicazione artistica dell’Annunciazione appare elemento di trasmissione efficace, all’interno delle singole specificità territoriali, del tema religioso ma anche, contestualizzandolo al periodo di realizzazione, a quello sociale. In tal senso, è estremamente importante e non casuale che in due territori vicini come Montemurlo e Figline (Prato) – connessi entrambi dal passaggio del cammino di San Jacopo in Toscana – siano presenti alcune importanti raffigurazioni del tema dell’Annunciazione. «Il percorso di San Jacopo si presenta non soltanto come un itinerario ludico e/o religioso, ma diviene un pellegrinaggio culturale alla scoperta di identità territoriali specifiche», dice l’assessore Giuseppe Forastiero . Su questo doppio binario, il pellegrino incontra i territori e la loro arte ed è proprio in quel momento che avviene lo scambio che arricchisce entrambi. Per tale ragione affrontare l’arte in e nel cammino, significa riflettere profondamente sul messaggio culturale che un turismo lento, pacato e consapevole può assorbire e rielaborare. Focalizzare l’attenzione sul tema dell’Annunciazione all’interno del territorio, permette di connettere le realtà locali con i più grandi flussi turistici e culturali.
Nell’arco di questi pochi chilometri si intersecano un gran numero di punti d’interesse naturalistici e culturali. Tra quest’ultimi l’Annunciazione presente nel tabernacolo dedicato a Sant’Anna a Figline, della fine del XIV secolo, e le opere montemurlesi come l’affresco di Giovanni Stradano del 1583 nell’oratorio di San Girolamo e Santa Maria Maddalena de’ Pazzi o l’incisione a stampa di Carlo Orsolini del 1776.
Fabiana Masi
Ufficio stampa Comune di Montemurlo