
(AGENPARL) – Wed 02 April 2025 PRESENTATA A PALAZZO DI CITTÀ LA TRENTESIMA STAGIONE DEL COLLEGIUM MUSICUM DIRETTO DAL MAESTRO RINO MARRONEÈ stata presentata questa mattina, nella sala giunta di Palazzo di Città, la trentesima stagione musicale del Collegium Musicum sostenuta dal ministero della Cultura, Comune di Bari e Regione Puglia. Si parte l’8 aprile con uno speciale concerto dedicato al capolavoro di Georges Bizet “L’Arlésienne”, cui seguiranno altri nove appuntamenti, fino a dicembre, tra numerose prime assolute commissionate a diversi compositori e rarità, con grandi nomi del panorama nazionale e internazionale, e i consueti progetti dedicati al sociale, al mondo dell’infanzia e ai quartieri periferici della città.
Il Collegium Musicum vanta trent’anni di attività, che permettono di annoverare il gruppo orchestrale diretto dal maestro Rino Marrone fra le realtà italiane più apprezzate del panorama musicale, grazie a cartelloni incentrati su rarità e autentiche riscoperte musicali, oltre al repertorio classico e contemporaneo, a numerose prime assolute nazionali e alle matinée per le scuole.
All’incontro con la stampa sono intervenuti l’assessora comunale alle Culture, il direttore artistico Rino Marrone, il direttore dell’Istituto penale minorile “Fornelli” di Bari Nicola Petruzzelli e la direttrice della scuola dell’infanzia paritaria “Cometè” di Bari Patrizia Romano.
“Quattro anni fa ho incontrato per la prima volta, nel carcere minorile, il maestro Marrone – ha affermato l’assessora alle Culture -, e quell’esperienza, replicata da allora, rappresenta uno degli elementi qualificanti del loro progetto, che propone un’offerta di altissimo livello in grado di parlare a tutti, di connettere diverse generazioni – penso ad alcuni musicisti giovanissimi, altri vantano una lunghissima esperienza – e di legare tra loro i quartieri della città. Scegliendo sia location centrali e prestigiose, dalla vocazione propriamente culturale, sia luoghi tradizionalmente trascurati dall’offerta culturale cittadina, come la parrocchia di Catino o il giardino Peppino Impastato, nello stesso quartiere.
La nuova stagione del Collegium Musicum, quindi, ha il grande merito di “unire” la città offrendo occasioni di fruizione straordinaria, che raggiungono anche coloro i quali, per ragioni diverse, con la musica non hanno mai avuto una relazione diretta, ad esempio i giovani detenuti del Fornelli.
Io stessa, inizialmente, ero scettica sulla possibilità di riuscita di questo progetto tra i minori detenuti, che, al contrario, hanno vissuto con autentico interesse, e in alcuni casi con grande entusiasmo, questa esperienza, che ha offerto loro l’occasione di conoscere altri modelli di umanità, uomini e donne che lavorano per portare armonia e bellezza e, con esse, un’altra idea di futuro. Perché chi pensa la musica, chi produce musica offre qualcosa al futuro: è una lezione particolarmente importante per il momento in cui viviamo, completamente schiacciato sui tempi contratti del presente.
Per questo sono orgogliosa di essere al vostro fianco, per la prima volta da assessora al ramo, in occasione della presentazione della nuova stagione del Collegium Musicum, e colgo l’occasione per ringraziare il maestro Marrone e tutte le persone che lavorano insieme a lui per rendere possibile tutto questo. Dal canto mio, l’impegno che sento di assumere è quello di essere vicina a voi che avete scritto e continuate a scrivere, di anno in anno, la storia culturale della nostra città. Una città la cui identità è molto più sfaccettata degli stereotipi di cui troppo spesso si parla, e che aiuteremo a far emergere”.“Siamo lieti di partecipare con gioia alla stagione 2025 del Collegium Musicum – ha dichiarato Patrizia Romano – che dimostra così tanta attenzione al mondo dell’infanzia. Nel corso del concerto che ospiteremo il 9 giugno, con le musiche “educative” di Paul Hindemith, l’intento sarà far partecipare attivamente anche i nostri bambini, insieme al Coro di voci bianche Vox Juvenes di Emanuela Aymone”.“È un piccolo grande miracolo quello che realizza il Collegium Musicum nell’Istituto Fornelli da quattro anni – ha spiegato Nicola Petruzzelli – perché, grazie alla cultura e alla divulgazione della musica, proviamo a gettare un seme di luce e di speranza per i nostri giovani detenuti. Abbiamo continuamente bisogno di esempi come questi, nei tempi bui in cui viviamo, in cui all’esterno sembra che non importi mai nulla di chi è detenuto in un carcere”.“Partiremo martedì 8 aprile, alle 20.30, nel Nuovo Teatro Abeliano – ha concluso Rino Marrone – con un concerto a cui tengo particolarmente, realizzato in collaborazione con l’Alliance Française di Bari: il Collegium Musicum eseguirà “L’Arlésienne” di Georges Bizet, le musiche di scena per il dramma di Alphonse Daudet, un capolavoro musicale tra dramma e simbolismo, nonché tra i brani più affascinanti del compositore francese. La sua fusione di temi popolari provenzali con un’orchestrazione raffinata e moderna ha lasciato un segno profondo nel repertorio classico. Saremo lieti di ospitare come voce recitante quella del noto attore e regista Fausto Russo Alesi e, insieme al Collegium da me diretto, si esibirà anche il coro “Palazzo Incantato” del maestro Sergio Lella”.
L’ensemble orchestrale, diretto da Rino Marrone e presieduto da Angelo Brindicci, festeggerà trent’anni di vita ospitando prestigiosi solisti (alcuni dei quali saranno dei felicissimi ritorni) e presentando diverse collaborazioni preziose: quelle con l’Alliance Française di Bari, l’Accademia Pugliese delle Scienze, l’Arciconfraternita Maria Ss. Del Rosario, il Wanda Landowska Festival.
Dopo l’esordio, giovedì 10 aprile si svolgerà un altro segmento prezioso del cartellone – fuori stagione -, con il progetto “Viaggio nella Musica, senza barriere e confini”, intrapreso già con grande successo negli ultimi tre anni: durante la mattinata il Collegium Musicum e Rino Marrone torneranno nell’Istituto Penale per Minorenni “Nicola Fornelli” (nella sala prove) per esibirsi davanti ai detenuti del carcere minorile barese. Un altro tassello fortemente voluto da Marrone, di concerto con il direttore dell’istituto minorile Nicola Petruzzelli, per fare della musica anche un simbolo di riabilitazione e rieducazione.
Martedì 13 maggio si prosegue nell’Auditorium Casa del Mutilato, con un’altra sezione di successo inaugurata negli ultimi anni, quella de “Gli arnesi della musica”, ossia concerti in cui è protagonista uno strumento musicale in particolare, con brani ad esso dedicati e l’illustrazione del suo funzionamento, a cura degli esecutori. Stavolta è il turno del flauto dolce, con la flautista Natalia Bonello, insieme alla clavicembalista Claudia Di Lorenzo: con loro dialogherà la fisica nucleare Giuliana Galati, in una panoramica sul flauto dolce attraverso il repertorio rinascimentale, barocco e moderno, e una prima esecuzione assoluta, commissionata a Giulio Lomartire.
Sabato 31 maggio (e in replica domenica 1° giugno), nella Chiesa di San Domenico, toccherà a uno dei migliori organisti pugliesi dell’ultima generazione, Carlo Maria Barile, in un recital dedicato a Johann Sebastian Bach, “Il musicista cosmico”.
Nel mese di giugno andranno poi in scena due concerti negli spazi all’aperto di Villa La Rocca, a Bari, sede dell’Accademia Pugliese delle Scienze. Martedì 10 sarà la volta del concerto intitolato “Paul Hindemith e il valore educativo della musica”, con due brani del compositore tedesco (Minimax e Costruiamo una città) nell’orchestrazione di Massimo De Lillo. Insieme al Collegium diretto da Marrone, sarà protagonista il Coro di voci bianche Vox Juvenes diretto da Emanuela Aymone. Il concerto vivrà una prestigiosa anticipazione lunedì 9 giugno, nella Scuola dell’Infanzia Paritaria Comete di Bari.
Martedì 24 giugno, invece, si celebrerà una speciale notte di San Giovanni: il Collegium eseguirà la musica di scena scritta da Felix Mendelssohn per la commedia “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare, una prima assoluta italiana (nella trascrizione per orchestra da camera di Wolfgang Renz), con la voce narrante di Nunzia Antonino e il soprano Martina Tragni. Introduzione musicologica a cura di Pierfranco Moliterni. Anche questo concerto vivrà una preziosa anticipazione, lunedì 23 giugno, nella Villa Fenicia di Ruvo di Puglia.
Dopo la pausa estiva si riprenderà il 7 ottobre all’Abeliano con il concerto dedicato a “L’irresistibile ruolo di baritono buffo”: sul palco il baritono dalla carriera internazionale Domenico Colaianni, insieme al pianista Piero Cassano, in un excursus musicale che comprenderà alcuni compositori pugliesi (De Giosa, Mercadante, Paisiello), insieme a Cimarosa, Mozart, Rossini e Rota.
Il 21 ottobre, sempre all’Abeliano, sarà la volta di un focus concertistico intitolato “Dalla struttura classica alla sensibilità romantica”, con brani di Haydn e Mendelssohn, e il Collegium diretto da Marrone che avrà il piacere di ospitare come solista uno dei migliori violinisti di sempre dalla grande carriera internazionale, Giuliano Carmignola.
Domenica 9 novembre, nell’Auditorium Casa del Mutilato, un appuntamento che si concentrerà sulla letteratura musicale per l’infanzia: “Girotondo di tutto il mondo” è il titolo del concerto incentrato su poesie e filastrocche di Gianni Rodari, con protagonisti il Coro di voci bianche Vox Juvenes di Emanuela Aymone e il pianista Piero Cassano, in musiche di Bacalov, Endrigo, Procaccini, Savona e i compositori pugliesi Nicola Scardicchio e Salvatore Sica. Il concerto sarà replicato il 12 novembre nel Salone della Chiesa San Nicola (quartiere Catino) e il 14 novembre nella Chiesa San Carlo Borromeo (quartiere Libertà).
Giovedì 20 novembre si torna all’Abeliano con un’altra chicca confezionata dal maestro Marrone, “Da Edgar Allan Poe alla musica”, per cui, assieme al Collegium, si esibirà l’arpista Annunziata Del Popolo in brani di Thüring Bräm, André Caplet Conte e la prima esecuzione assoluta di un brano commissionato a Franco Piersanti, “Ballata di Arthur Gordon Pym”. Prima della musica, interverrà con una prolusione un altro prestigioso nome come lo scrittore, sceneggiatore e drammaturgo (nonché ex magistrato) Giancarlo De Cataldo.
Il 16 dicembre, infine, chiuderà la stagione il concerto intitolato “Á la France / Anniversari”, con il Collegium Musicum diretto da Marrone e il soprano Martina Tragni, su musiche di Ravel, Satie e una prima esecuzione assoluta commissionata a Luigi Lombardi d’Aquino. L’introduzione musicologica sarà affidata a Fiorella Sassanelli.