
(AGENPARL) – Wed 02 April 2025 Per qualsiasi chiarimento si resta a disposizione.
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COMUNICATO STAMPA
CARCERE DOZZA, NESSUNA ‘DEPORTAZIONE’ GIOVANI ADULTI.
ACQUA CALDA E SERVIZI PERFETTAMENTE FUNZIONANTI
Roma, 2 aprile 2025. In merito agli articoli di stampa apparsi su alcuni quotidiani, critici nei confronti del trasferimento dei giovani adulti presso la Casa circondariale Dozza dagli Istituti penali per i minorenni nei quali erano reclusi, si precisa.
Il trasferimento temporaneo ha riguardato 15 giovani adulti, di età compresa tra i 18 e i 25, ospitati in un’area dedicata della Casa circondariale di Bologna, appositamente allestita come distaccamento dell’Istituto Penale Minorile Pietro Siciliani e destinata esclusivamente a giovani adulti, seguiti dai servizi minorili della giustizia.
La struttura garantisce l’assoluta separazione dai detenuti adulti e assicura la continuità trattamentale da parte del personale educativo, amministrativo e di Polizia penitenziaria del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità (DGMC).
Per quanto riguarda le aree dedicate all’igiene personale, il DGMC, previa ispezione, conferma il corretto funzionamento delle docce e l’erogazione dell’acqua calda. Inoltre, tutti gli spazi dedicati alla quotidianità dei giovani sono stati ritenuti idonei alle finalità previste.
Particolare attenzione è stata riservata ai percorsi di istruzione, formazione professionale e alle attività socioculturali, sportive e ricreative, tra cui laboratori musicali e teatrali.
Si precisa che in risposta al significativo aumento delle misure detentive disposte dall’Autorità Giudiziaria Minorile, in particolare negli istituti penali del Nord Italia, la misura emergenziale e temporanea del trasferimento presso la Casa circondariale Dozza si è resa necessaria anche al fine di preservare la territorialità della pena. I trasferimenti sono stati attentamente valutati dall’équipe trattamentale, che ha preso in considerazione le motivazioni personali dei giovani detenuti e, laddove possibile, ha favorito il loro rientro nelle vicinanze del territorio di appartenenza per facilitare percorsi di inclusione sociale. Ciò nonostante, il sovraffollamento ha richiesto, come soluzione temporanea, il trasferimento di numerosi giovani detenuti presso gli istituti penali minorili del Centro-Sud. Tutti gli spostamenti sono stati effettuati gradualmente e previa autorizzazione individuale da parte dell’Autorità Giudiziaria Minorile, nel rispetto delle normative vigenti.
L’imminente apertura degli Istituti Penali per i Minorenni di Lecce, Rovigo e L’Aquila consentirà di risolvere le attuali criticità, offrendo una soluzione stabile e adeguata alla gestione dei giovani adulti in carico ai servizi minorili della giustizia.