
(AGENPARL) – Wed 02 April 2025 Intervento al Comitato Europeo delle Regioni, durante dibattito
su allargamento
Bruxelles, 2 apr – L’esperienza di Gorizia e Nova Gorica venga
assunta a modello dall’Europa quale benchmark per le politiche di
cooperazione: i processi virtuosi di integrazione, quelli che
pongono a denominatore comune la valorizzazione delle
specificit?, siano la chiave per coinvolgere in maniera crescente
aree strategiche quali i Balcani occidentali.
E’ questo il concetto espresso dal governatore del Friuli Venezia
Giulia, intervenendo nel dibattito svoltosi nel pomeriggio di
oggi a Bruxelles, nel corso della 165. sessione plenaria del
Comitato Europeo delle Regioni sulle politiche di allargamento
dell’Unione Europea, alla presenza della Commissaria europea per
l’Allargamento Marta Kos. In apertura dei lavori, l’Aula ha reso
omaggio a Isidoro Gottardo, ricordando l’impegno profuso nel
contesto delle istituzioni europee e in particolare del Comitato.
Nel dare il proprio benvenuto ai sindaci di Gorizia e Nova
Gorica, il massimo esponente dell’Esecutivo regionale ha posto
l’accento su quanto la prima Capitale Europea della Cultura
transfrontaliera non rappresenti un mero riconoscimento sul piano
simbolico ma sia a tutti gli effetti un successo figlio del lungo
processo di riconciliazione che ha interessato il nostro confine
orientale.
Un processo incentrato sulla cooperazione transfrontaliera, leva
per promuovere lo sviluppo economico ma anche, se non
soprattutto, per rafforzare quei legami culturali e umani che
costituiscono le fondamenta di un rapporto solido basato sulla
reciproca fiducia.
Pur traendo origine da contesti specifici, la cooperazione
transfrontaliera non va tuttavia interpretata come un fenomeno
geograficamente circoscrivibile ai territori direttamente
interessati; al contrario, secondo il governatore, essa si impone
come modello virtuoso di integrazione, di sviluppo economico e di
sicurezza sia per l’Unione Europea che tra questa e i Paesi che
aspirano ad aderirvi.
Le sfide odierne richiedono, nel pensiero dei massimi vertici del
Friuli Venezia Giulia, risposte collettive su aspetti strategici
quali l’energia, le infrastrutture e l’innovazione e la ricerca,
la cui trattazione non pu? rimanere confinata nell’attuale
perimetro dell’Unione ma deve invece estendersi a soggetti
esterni, penso in primo luogo ai Balcani occidentali.
Di qui l’auspicio, esplicitato con forza dal governatore,
affinch? le istituzioni europee investano, in termini di volont?
politica e di risorse, sul conseguimento di una piena autonomia
dell’Europa: un’esigenza che diventa urgenza, alla luce di un
contesto internazionale minato da profonda instabilit? e che
impone quindi una profonda riflessione sulle filiere di
approvvigionamento che oggi legano il continente a realt? non
pienamente affidabili.
ARC/DFD/al
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