
(AGENPARL) – Wed 02 April 2025 A Montecatini una giornata per ricordare Giancarlo Siani, a 40 anni dalla
sua uccisione
Scritto da Massimo Orlandi, mercoledì 2 aprile 2025
“Quarant’anni fa qualcuno decise che la voce di mio fratello Giancarlo
dovesse tacere. E invece oggi si continua ancora a parlare di lui, in tanti
eventi e in tante scuole come qui a Montecatini.
E questa è una grande rivincita rispetto a chi volle eliminarlo”.
Così Paolo Siani ha aperto il suo intervento a Montecatini Terme, in
occasione della giornata organizzata dalla Regione Toscana con il suo
Centro di documentazione cultura legalità democratica per ricordare suo
fratello Giancarlo, giornalista de Il Mattino di Napoli, a 40 anni di
distanza dalla sua uccisione, avvenuta il 23 settembre 1985 a opera della
camorra.
All’incontro, svoltosi presso il Liceo scientifico Coluccio Salutati di
Montecatini Terme, hanno partecipato tantissimi studenti, che si sono
immedesimati nel racconto di Siani e hanno alimentato l’incontro di tante
domande. “I giovani che non lo hanno conosciuto – ha evidenziato Siani –
percepiscono il valore di questo ragazzo, un giornalista che scriveva cose
vere, ma pericolose, non pensando che la sola forza della penna potesse
mettere a repentaglio gli affari dei clan camorristici e mafiosi”.
La testimonianza di Siani è stata preceduta dai saluti di Giulio
Morandini, Capo di gabinetto della Prefettura di Pistoia, di Riccardo
Trallori, responsabile segreteria dell’assessorato regionale alla cultura
della legalità, di Miriam Valentino dell’Ufficio scolastico XI di Pistoia,
di Luca Marmo, presidente della Provincia di Pistoia, di Beatrice Chelli,
vicesindaco di Montecatini Terme e da un intervento di Leonello Toccafondi
del Centro di documentazione cultura legalità democratica che ha
raccontato la situazione della criminalità organizzata in Campania negli
anni in cui Siani svolgeva il suo mestiere di cronista.
L’assessore regionale alla legalità Stefano Ciuoffo, ha inviato un
messaggio ai partecipanti all’iniziativa: “Bisogna togliere – ha detto
citando Paolo Borsellino, un’altra vittima della criminalità organizzata –
attorno alla mafia l’acqua in cui questo immondo pesce nuota. E l’acqua la
si toglie insegnando ai giovani a diventare cittadini, a sapersi
riconoscere nelle istituzioni pubbliche”.
“Ed è proprio per questo – ha precisato Ciuoffo – che la Regione ha
voluto organizzare questa iniziativa in memoria di Giancarlo Siani, perché
il suo impegno professionale e civile sia adeguatamente valorizzato e resti
per tutti noi come un esempio da seguire. Educare ai valori della giustizia
e della legalità democratica è uno dei compiti delle istituzioni e serve
a formare soprattutto le nuove generazioni al rispetto delle regole di
convivenza civile. E noi come Regione Toscana, insieme alle altre
istituzioni presenti, Prefettura, Provincia e Comune vogliamo sottolineare
l’importanza del lavoro di squadra necessario per vigilare, prevenire e
combattere l’illegalità. E’ questa la preziosa eredità che ci lascia in
dono Giancarlo Siani”.