
(AGENPARL) – Sat 29 March 2025 Acconti Irpef: Guerra (PD), toppa peggio del buco? Governo rimedi subito
con norma chiara
“Acconti Irpef: un’altra toppa peggio del buco? Con il comunicato del 25
marzo il Governo ha annunciato che interverrà per via normativa per
rimediare al pasticcio degli acconti Irpef, “in tempo utile per evitare ai
contribuenti aggravi in termini di dichiarazione e di versamento”.
Vediamo ora che Lega e Forza Italia vogliono accreditarsi come coloro che
risolvono il problema attraverso un emendamento presentato al decreto Pa.
Una via che ha tre gravi errori. Il più grave: la norma arriverebbe troppo
tardi. Perché sia operativa bisogna attendere la conversione del decreto
che avverrà non prima dell’inizio di maggio. In tutto il mese di aprile i
Caf e gli altri operatori non potrebbero chiudere le dichiarazione dei
redditi per le quali hanno migliaia e migliaia di appuntamenti.
Il secondo, la norma non prevede coperture. Ma l’operazione ha un costo,
perché gli acconti gonfiati avrebbero portato un anticipo di cassa
all’erario dello Stato che ora viene meno. Abbiamo chiesto, con un question
time al governo, a quanto ammonti questo anticipo, ma non ci ha risposto
Il terzo, la norma prevede che “gli acconti Irpef per il 2025 sono
calcolati sulla base dei dati reddituali e di imposta riferiti all’anno
solare 2024”. Escluderebbe quindi la possibilità, giustamente riconosciuta
ai contribuenti, di avvalersi del metodo previsionale anziché di quello
storico. Cioè di non versare acconti alti quando sanno che il loro reddito
sarà più basso di quello dell’anno precedente. Un grave problema specie per
molti lavoratori autonomi.
Intervenga il Governo, al più presto, con una norma chiara, che non crei
altri problemi e che permetta un veloce adattamento degli applicativi per
le dichiarazioni, senza aggravi ulteriori di tempi e di costi per
contribuenti e operatori”.
Così in una nota Maria Cecilia Guerra, responsabile Lavoro nella segreteria
nazionale del PD.
Roma, 29 marzo 2025
Alla luce dei principi di cui al D.lgs. 196/03 e al Regolamento UE
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