
(AGENPARL) – Fri 28 March 2025 **Rette in Rsa, Spinelli ai manifestanti: “Accanto a famiglie con
risorse, controlli e regole certe”**
/Scritto da Massimo Orlandi, venerdì 28 marzo 2025 alle 16:37/
“Le vostre istanze sono corrette e le comprendiamo, ma la Regione sta
svolgendo il suo compito”. Lo ha detto Serena Spinelli ricevendo una
delegazione dei familiari di persone anziane non autosufficienti che hanno
manifestato stamani davanti alla sede della Regione a Palazzo Strozzi
Sacrati a causa degli aumenti delle rette delle RSA annunciati dai gestori
privati e della difficoltà di accedere ai servizi di assistenza.
A proposito dell’aumento delle rette l’assessora alle politiche sociali ha
ribadito che ai gestori non è concesso di autodeterminare la quota
sociale: “Siamo al fianco delle famiglie, con risorse, controlli e regole
certe. Chi dovesse ricevere richieste di aumento è tenuto a verificare sul
portale dedicato alle Rsa che la quota richiesta corrisponda a quella
dichiarata e a segnalare eventuali differenze”.
“In varie aree della Toscana – ha poi proseguito – è in corso una fase
di rinnovo degli accordi triennali con le strutture accreditate. Come
Regione stiamo svolgendo una azione di monitoraggio e verifica con le zone
distretto e le società della salute: Aumenti di quota sociale devono
essere concordati con tutti questi soggetti ed adeguatamente motivati”.
Per quanto riguarda l’altra situazione spinosa, quella delle liste di
attesa, l’assessora ha evidenziato che si tratta di un problema di risorse:
“I 225 milioni disponibili per il 2025 rientrano nell’ambito del fondo
sanitario regionale – sono ancora parole dell’assessora – e attualmente ci
permettono di coprire circa 12.000 quote sanitarie: senza ulteriori risorse
non è possibile coprire la totalità delle richieste e si generano le
liste d’attesa. La responsabilità primaria è quella delle scelte del
governo nazionale: i tagli del Governo alla sanità non permettono di
finanziare adeguatamente il fondo sanitario regionale e quindi, finiscono
per abbattersi anche sulle Rsa, impedendoci di abbattere le liste
d’attesa”.
“Quello che possiamo fare al momento è monitorare l’utilizzo di tutte le
risorse del fondo, per poterle utilizzare al massimo e cercare di tamponare
il più possibile il problema”. L’assessora ha infine detto alla
delegazione dei familiari che l’interlocuzione con loro continuerà
costantemente e, anzi che, come previsto dal patto per il nuovo welfare
recentemente sottoscritto, sarà attivato prossimamente un tavolo regionale
cui i familiari dei pazienti, una volta individuate le loro rappresentanze
potranno partecipare ufficialmente, potendo così prendere parte alla
discussione sulle tematiche che li coinvolgono.