
(AGENPARL) – Fri 28 March 2025 Il vialetto d’ingresso impreziosito con fiori, alberi, arbusti ed erbacee perenni
FIORISCE IL POLO SCIENTIFICO DELL’UNIVERSITÀ DI UDINE
Grazie agli allievi dell’Istituto comprensivo di Basiliano e Sedegliano
realizzate due aiuole di 30 metri quadrati
Inaugurazione sabato 29 marzo, dalle 14
70 ragazzi piantumeranno le aiuole poi il taglio del nastro con il rettore,
Roberto Pinton, e la dirigente dell’Istituto, Immacolata Ercolino
Udine, 28 marzo 2025 – Il polo scientifico dell’Università di Udine si abbellisce grazie a due grandi
aiuole ideate e realizzate dagli allievi all’Istituto comprensivo di Basiliano e Sedegliano. Le aiuole,
di 30 metri quadrati ciascuna, decoreranno i lati del viale d’ingresso al complesso, arricchendo così
l’ampio spazio verde circostante. Sono costituite da fiori ed erbacee perenni, un albero e degli
arbusti. Il nuovo giardino è stato battezzato “Bandusia 2” in continuità con quello realizzato nella
loro scuola dai ragazzi dell’istituto secondario di primo grado “Aurelio Mistruzzi” di Basiliano.
“Bandusia” è il nome della fonte di cui parla Orazio nelle “Odi”.
Colori tutto l’anno
Le aiuole sono progettate per avere colori anche d’inverno. In particolare, con il Malus red sentinel,
e le sue piccole mele rosse persistenti, e la Edgerwortia crisanta, che fiorisce a febbraio con un
color crema. Essenze come la Stipa e le Echinacea pallida “Hula Dancer” saranno le protagoniste
all’inizio dell’estate. Il Saccharum ravennae, la Phyllirea angustifolia e l’Eupatorium capillifolium
daranno struttura ai due spazi con la loro imponenza e presenza scenica. L’Erigeron karvinskianus
con i suoi cuscini di fiori bianchi alleggerirà la composizione. Gli Ellebori con le loro foglie e i loro
fiori copriranno la base delle piante più grandi. Un tocco d’altri tempi sarà la presenza dell’erba
bordura Ophiopogon japonicus. Tutte le piante provengono da vivai specializzati.
Il progetto Bandusia
L’iniziativa al polo scientifico è stata voluta dall’Ateneo e dal professor Raffaele Testolin,
agronomo, esperto di risorse genetiche vegetali, per 40 anni docente all’Università di Udine. È la
prosecuzione del progetto di giardino itinerante iniziato tre anni fa nella loro scuola dagli allievi e
dagli insegnanti della “Mistruzzi”. In questo triennio nella scuola è stato creato un giardino di
erbacee perenni di circa 300 metri quadrati con viali di ghiaia. Inoltre, gli studenti hanno costruito
degli arredi in legno da esterni e un orto con piante a uso alimentare. Gli allievi impegnati nel
progetto si dedicano due ore alla settimana al giardino e all’orto che sono stati chiamati “Il giardino
di Bandusia”.
«Il nome – spiega il coordinatore del progetto Marco Barbaro, docente della scuola media di
Basiliano – è stato scelto nella speranza che, così come la fonte genera una rigogliosa natura
circostante, anche questo giardino possa lasciare un segno fecondo nella vita delle generazioni
future. Con questo progetto – evidenzia Barbaro – i nostri ragazzi cercano di abbellire e arricchire