
(AGENPARL) – Fri 28 March 2025 Diritti, Zan (Pd): Sul divieto Pride di Orbàn, silenzio Meloni è complicità
“Ventidue paesi Europei, tra cui Spagna, Francia, Germania dicono no al
divieto dei Pride in Ungheria. E l’Italia che fa? Muta. Non pervenuta. Non
una parola, non una presa di posizione.
Non è una svista, è una scelta politica netta: già a novembre, mentre 16
Stati UE sostenevano la Commissione UE contro la legge ungherese
anti-LGBTQI+, il Governo si defilava. Quando si tratta di difendere i
diritti fondamentali e le libertà, Meloni si dà alla macchia, quando c’è da
difendere Orbàn è in prima fila.
Il suo silenzio è complicità. Meloni ha già fatto la sua scelta: non sta
con l’Europa delle libertà ma con chi le calpesta. E noi non permetteremo
che il nostro Paese diventi la stampella dei regimi che vogliono cancellare
i diritti umani.”
Così in una nota Alessandro Zan, responsabile Diritti nella segreteria
nazionale del Pd.
Roma, 28 marzo 2025
Alla luce dei principi di cui al D.lgs. 196/03 e al Regolamento UE
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