
(AGENPARL) – Thu 27 March 2025 Comunicato stampa
L’Intelligenza Artificiale fa dialogare le PMI fra Genova e Boston
Alla Camera di Commercio due giorni di confronto organizzato dal Centro Sicurezza, Rischio e Vulnerabilità di UniGe.
Un confronto innovativo fra le due sponde dell’oceano per comprendere l’impatto dell’intelligenza artificiale sul tessuto produttivo.
Genova, 27 Marzo 2025. Nel 2024, in Italia, soltanto l’11,4% delle imprese utilizza l’AI, e queste imprese si concentrano al Nord. Il settore che la utilizza maggiormente è quello dei servizi (75%) mentre manifatturiero e commercio si fermano al 10%. I dati emergono dall’osservatorio dei Pid (i Punti Impresa Digitale delle Camere di Commercio) a cura di Dintec e riguardano le imprese che si rivolgono agli uffici della rete camerale per un supporto nell’affrontare la transizione digitale. A Genova, risulta che la percentuale di imprese che utilizzano AI abbia fatto un balzo in avanti nel 2024, salendo dall’11% del 2021 al 25%, ma le incertezze e le resistenze sono ancora molte.
I dati emergono dal convegno organizzato oggi e domani alla Camera di Commercio dal Centro Sicurezza, Rischio e Vulnerabilità dell’Università di Genova, intitolato “SMEs in dialogue on AI between the two sides of the ocean”.
La giornata di oggi si è aperta con una prima fotografia sull’impatto dell’intelligenza artificiale sul tessuto produttivo nazionale e locale e l’analisi delle strategie necessarie da parte delle PMI per imparare ad usarla e non a subirla. Nel pomeriggio il confronto fra le due sponde dell’oceano ha preso la forma di un dialogo sincrono e diretto sulle rispettive esperienze concrete, partendo dai casi di successo: da un lato, una decina di imprese e genovesi e liguri e, dall’altro, altrettante imprese dell’area di Boston, nel Massachusetts, su cui si è focalizzata l’attenzione degli esperti di UniGe. Le imprese italiane e statunitensi sono state suddivise in due tavoli, uno dedicato alla Blue economy, settore trainante su entrambe le sponde, e uno dedicato a tutti gli altri settori “non blue”.