
(AGENPARL) – Tue 25 March 2025 COMUNICATO STAMPA
EVENTO FINALE DEL PROGETTO LIFE POLLINACTION:
FOCUS SULLA LEGGE EUROPEA PER IL RIPRISTINO DELLA NATURA
Appuntamento aperto al pubblico venerdì 28 marzo dalle 9 al Campus Scientifico di Mestre. Saranno presentati i risultati concreti del progetto per creare nel territorio le infrastrutture verdi contro la crisi degli impollinatori
VENEZIA – Il 18 agosto 2024 è stata approvata la Nature Restoration Law come parte della Strategia per la Biodiversità dell’Unione Europea, una legge che definisce obiettivi chiari per il recupero e la conservazione di tutti gli ecosistemi del territorio. Stando alla legge, entro due anni dalla sua attuazione ogni Stato Membro sarà chiamato a sviluppare un Piano di Ripristino, con l’obiettivo di identificare le necessità e le possibili azioni concrete per raggiungere gli ambiziosi obiettivi comuni.
Saranno proprio le nuove sfide e opportunità che questa legge comporta gli argomenti al centro del convegno finale di LIFE PollinAction, che si terrà venerdì 28 marzo dalle 9.00 presso l’Auditorium Danilo Mainardi al Campus Scientifico di via Torino a Mestre. L’evento è gratuito e prevede sia la partecipazione in presenza che on line su piattaforma Zoom (registrazioni).
Ricerca e azioni contro la “crisi degli impollinatori”
Il progetto LIFE PollinAction, avviato nel settembre del 2020 e cofinanziato dall’Unione Europea, ha affrontato il problema della “crisi degli impollinatori”, cioè il drastico declino degli insetti che, trasportando il polline, consentono la riproduzione dell’80% delle piante. La piattaforma intergovernativa su biodiversità e servizi ecosistemici calcola che oltre il 40% degli insetti impollinatori, tra cui api e farfalle, sia a rischio di estinzione a causa del degrado ambientale e della scomparsa dei prati fioriti, il loro habitat più importante. Ricercatori ed esperti coordinati dalla botanica Gabriella Buffa, professoressa all’Università Ca’ Foscari Venezia, si sono dunque chiesti come intervenire per arginare questo declino, con ricerca ed azioni concrete.
Tra le innovative soluzioni proposte, la realizzazione di infrastrutture “verdi” ispirate e sostenute dalla natura, una soluzione efficace e a basso costo. Questo obiettivo si è tradotto nella messa a dimora di piante native spontanee: il progetto ha convertito 23 ettari di seminativi in prati fioriti, migliorati più di 470 ettari di praterie esistenti, realizzati più di 14 ettari di bordure fiorite erbacee e legnose, oltre a quasi 15 km di siepi campestri. Queste opere sostenibili e a vantaggio della resilienza ecologica, economica e sociale ha coinvolto 6 comuni che hanno messo a disposizione aree, undici aziende agricole, due apicoltori in Spagna, sei aree ad agricoltura estensiva in Friuli-Venezia Giulia ed il Passante di Mestre.
Risultati e discussione sulla Nature Restoration Law
Il progetto giungerà a termine con il convegno finale del 28 marzo, e si svilupperà in due momenti: dopo la presentazione dei risultati, inizieranno gli interventi degli esperti, che discuteranno il possibile impatto della Nature Restoration Law sulle attività economiche, i necessari equilibri che dovranno stabilirsi, la ricerca di finanziamenti adeguati, e la costruzione delle competenze necessarie. L’evento finale sarà un’occasione per informarsi e creare le basi per un futuro più sostenibile, dove conservazione della natura e sviluppo possano procedere di pari passo.
Programma
Università Ca’ Foscari Venezia
Ufficio Comunicazione e Promozione di AteneoSettore Relazioni con i media
Le news di Ca’ Foscari: news.unive.it