
(AGENPARL) – Fri 21 March 2025 Comunicato Stampa
GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL’IMPEGNO IN RICORDO DELLE VITTIME DI MAFIA:
TANTI STUDENTI PER ASCOLTARE LE TESTIMONIANZE
DELL’IMPEGNO DELLA MAGISTRATURA CONTRO LA MAFIA
‘Il contributo della magistratura nella lotta alle mafie’ è stato il tema trattato nell’incontro
organizzato dalla Provincia di Lucca, dalla Scuola per la Pace e in collaborazione con le sezioni di
Lucca e Viareggio di ‘Libera’, in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo
delle vittime innocenti delle mafie, che ha visto la partecipazione di un centinaio di studentesse e
studenti delle scuole superiori del territorio.
L’incontro è stato aperto dal presidente della Provincia, Marcello Pierucci, che ha sottolineato la
duplice importanza della giornata, quella del coinvolgimento dei giovani su un tema così
importante e attuale e quello di far sentire, come istituzione, la propria vicinanza alla magistratura
che «necessita di costante sostegno da parte di tutte le istituzioni, proprio per promuovere una
cultura lontana dalle logiche mafiose».
Molto apprezzati sono stati gli interventi della prefetto Giusi Scaduto e del procuratore capo di
Lucca, Domenico Manzione: ambedue hanno sottolineato come, nonostante possa sembrare
ridondante a una prima e superficiale lettura, è importante che la «memoria» e l’«impegno»
ricordati nell’intitolazione della giornata procedano di pari passo.
Per la prefetto Scaduto, infatti, la memoria da sola non è sufficiente, ma necessita dell’impegno
costante che passa dal rispetto delle regole.
Il procuratore Manzione è entrato nel cuore del tema della giornata, ripercorrendo le tappe
principali della lotta alla mafia, che ha come punto cardine la rivoluzione nell’investigazione in
questo ambito, messa in atto da Giovanni Falcone, basato sulla verifica e sul controllo delle
dichiarazioni rese dai pentiti e mise in evidenza un altro grande elemento di novità, quello che tra
gli obiettivi delle mafie, un posto di primo piano lo aveva il ‘fare soldi’ e, quindi, una buona
indagine doveva necessariamente partire dal ‘seguire il denaro’. Novità che oggi vengono date per
assodate, ma che nei primi anni ‘90 portarono a una serie di omicidi e attentati ad opera della
mafia che sconvolsero il nostro Paese, a partire da Salvo Lima, passando per Falcone e Borsellino,
fino ad arrivare alla strage dei Georgofili a Firenze. «L’impegno che dobbiamo avere – ha concluso
il procuratore capo di Lucca – è quotidiano ed è quello di combattere la prevaricazione sotto ogni
sua forma. Anche nell’uso delle nuove tecnologie, dobbiamo tutti noi avere il discernimento di
utilizzare valori precisi che non usino la prevaricazione come modo di interfacciarsi: questo è
impegno reale che porta a cambiamenti altrettanto reali»
Ufficio Stampa della Provincia di Lucca 21/03/25