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(AGENPARL) – ven 28 febbraio 2025 La Polizia Municipale, in un servizio congiunto con i Carabinieri di
Palermo Centro, nei giorni scorsi, ha eseguito il sequestro penale
preventivo di un gazebo afferente a un pub di corso Vittorio Emanuele,
vicino alla Cattedrale.
La struttura era stata posizionata interamente sulla sede stradale,
nell’area immediatamente antistante al pubblico esercizio e in maniera
abusiva. Al momento del sopralluogo, gli agenti rilevavano diverse
criticità legate al fatto che a costruzione occupava una considerevole
porzione di area pubblica con numerosi elementi di arredo e attrezzature a
servizio dell’attività, creando grave intralcio alla viabilità e pericolo
per l’incolumità pubblica e alla sicurezza urbana. Ed essendo lo stesso
luogo un bene culturale, poiché ricade nell’itinerario Arabo Normanno
“Patrimonio Mondiale dell’Unesco”, lo si destinava a un uso pregiudizievole
per la sua conservazione e integrità, deturpandolo, senza alcuna
concessione da parte della Sovraintendenza per i Beni culturali e
ambientali e senza nessun adeguamento al Regolamento comunale sui Dehors.
Il gazebo, inoltre, creava una situazione di rilevante disordine visivo e
interferenza prospettica rispetto al vicino edificio storico monumentale
della Cattedrale.
Dal controllo documentale, il proprietario disponeva di una richiesta allo
Sportello Unico del Comune di Palermo per una superficie di 28,91 mq (solo
per tavoli, sedie e ombrelloni), ma invadeva con una considerevole
eccedenza e senza alcun titolo una porzione di suolo pubblico di circa 54
Oltre alle gravi ed evidenti carenze igienico-sanitarie, inoltre, gli
operatori registravano innumerevoli violazioni, tra cui la mancanza del
permesso per costruire, della concessione di suolo pubblico, del nulla osta
della Sovrintendenza per i Beni Culturali, della Scia sanitaria esterna,
della certificazione del ghiaccio alimentare. I 7 dipendenti, addetti alla
manipolazione di alimenti, inoltre, erano tutti sprovvisti dell’attestato
di alimentarista, non si esponevano al pubblico i prezzi dei prodotti
esposti alla vendita, né si disponeva all’interno del pubblico esercizio
della documentazione inerente alle autorizzazioni per l’esercizio
dell’attività.
Per tutte queste violazioni i due gestori sono stati denunciati e
sanzionati per quasi 15 mila euro.
Antonella Di Maggio
Ufficio Stampa
Comune di Palermo