
(AGENPARL) – gio 27 febbraio 2025 *Errore di impostazione: si confondono problemi sociali con quelli di
salute*
*INVASIONE DEI TRIBUNALI NELLE AZIENDE SANITARIE,** UNA DERIVA
INACCETTABILE*
*Iacob (AUPI): “Sottratto tempo prezioso alle cure”*
“Negli ultimi anni, il sistema sanitario si è trovato a fronteggiare un
problema sempre più pressante: la crescente interferenza dei Tribunali
nelle sue attività. L’ultima richiesta, che impone l’invio delle relazioni
dei servizi sanitari tramite deposito telematico (PCT), rappresenta
l’ennesima invasione di campo che nulla ha a che fare con la salute
pubblica”.
La denuncia è del segretario generale nazionale dell’AUPI, il sindacato
degli Psicologi Italiani, Ivan Iacob.
* Da curare a relazionare: il rischio di trasformare i sanitari in
consulenti d’ufficio*
“I sanitari non scrivono relazioni, né consulenze tecniche, ma referti –
prosegue il durissimo atto d’accusa -. Tuttavia, con l’introduzione di
normative come la Legge Cartabia 473 bis 27, le Aziende sanitarie si
trovano sempre più caricate di attività non pertinenti alla loro missione.
Il rischio è chiaro: trasformare i servizi sanitari in semplici uffici di
consulenza per i Tribunali”.
“Il vero problema di questo approccio – ammonisce Iacob – è che si confonde
un problema sociale con un problema di salute. Non tutte le coppie in
conflitto hanno una patologia da curare, quindi non possono e non devono
essere affidate al sistema sanitario. Questo errore di impostazione non
solo intaserebbe ulteriormente il sistema, ma non porterebbe neppure a una
soluzione, perché se il problema non è sanitario, non può essere risolto
con strumenti sanitari.
* La confusione tra sociale e sanitario: un problema che pesa sul sistema*
“Questa situazione evidenzia ancora una volta la grande confusione tra il
settore socio-sanitario e quello clinico – evidenzia il segretario degli
Psicologi -. L’integrazione tra sociale e sanitario non può significare
scaricare sulle strutture sanitarie problematiche che non rientrano nella
loro competenza. Se si continua su questa strada, ci troveremo di fronte a
situazioni paradossali: lo Psicologo sarà costretto a “curare” una persona
che sta litigando con l’ex coniuge invece di prendersi cura di un bambino
con una vera patologia”.
* Basta con l’invasione dei Tribunali nelle Aziende sanitarie*
“Lasciamo che i sanitari facciano il loro lavoro: curare i veri problemi di
salute, non perdersi in contese infinite – ribadisce il segretario
nazionale dell’AUPI -. Inoltre, l’efficacia di tali attività è stata
dimostrata essere bassissima, non superiore al placebo. A questo punto, non
ha senso un investimento di questo genere. La sanità deve rimanere
concentrata sulla salute, non essere trascinata in dinamiche legali e
burocratiche che ne minano l’efficacia.
*È il momento di mettere un freno a questa deriva. Basta con l’invasione
dei tribunali nelle aziende sanitarie*
[image: foto iacob.jpeg]