
I partiti di destra hanno ottenuto una netta maggioranza nelle recenti elezioni tedesche, con il partito sovranista AfD che ha raggiunto risultati storici. Tuttavia, i conservatori tradizionali della CDU potrebbero scegliere di formare una coalizione con la sinistra, rievocando le strategie politiche dell’era di Angela Merkel.
La vittoria della destra
Lunedì mattina, il Federal Returning Officer di Berlino ha pubblicato i risultati preliminari delle elezioni nazionali per il Bundestag. I dati confermano un netto spostamento a destra nell’elettorato tedesco.
La CDU/CSU (CDU), il principale partito conservatore, ha ottenuto il 28,5% dei voti, guadagnando 208 seggi, un miglioramento rispetto al 2021. Tuttavia, il vero trionfo è stato quello di Alternative für Deutschland (AfD), che ha raddoppiato il proprio consenso passando dal 10,4% al 20,8%, conquistando 152 seggi. Questa affermazione rappresenta un duro colpo per l’establishment politico tedesco, che ha cercato per anni di escludere l’AfD dalle istituzioni governative.
Il dilemma della CDU: allearsi con la destra o la sinistra?
Con una maggioranza parlamentare potenziale di 360 seggi su 630, una coalizione tra CDU e AfD sembrerebbe una scelta naturale. La co-leader dell’AfD, Alice Weidel, ha dichiarato la disponibilità del suo partito a governare con la CDU: “Siamo pronti a partecipare al governo… La mano è tesa per attuare la volontà del popolo”.
Tuttavia, la CDU ha finora rifiutato qualsiasi collaborazione con l’AfD, considerandola un partito “radicale”. Negli ultimi anni, i partiti tradizionali hanno attuato un “cordone sanitario” per evitare che l’AfD acquisisse legittimità governativa, una strategia adottata anche in altri paesi europei contro partiti sovranisti.
La sinistra in crisi ma ancora determinante
I partiti di sinistra, sebbene in declino, potrebbero ancora avere un ruolo cruciale nella formazione del governo. I Socialdemocratici (SPD) hanno subito un crollo dal 25,7% al 16,4% dei voti, ottenendo 120 seggi. I Verdi hanno ottenuto l’11,6%, mentre il partito di estrema sinistra Die Linke ha raccolto l’8,8%.
Una possibile opzione per il leader della CDU, Friedrich Merz, sarebbe formare una grande coalizione con SPD e Verdi, raggiungendo così una solida maggioranza di 413 seggi. Tuttavia, questa soluzione sarebbe vista come un tradimento degli elettori di destra e potrebbe portare a una spaccatura interna nella CDU.
L’incognita Wagenknecht e il futuro dell’AfD
Un elemento di rilievo in queste elezioni è stata la neonata Sahra Wagenknecht Alliance (BSW), un partito populista di sinistra che si oppone alla migrazione di massa e alla guerra in Ucraina. Tuttavia, la BSW ha mancato di poco la soglia del 5% necessaria per entrare in parlamento, alimentando accuse di irregolarità elettorale.
Intanto, i risultati dell’AfD dimostrano che un numero crescente di tedeschi chiede un cambio di rotta sulle politiche migratorie ed economiche. Tuttavia, se il “cordone sanitario” contro l’AfD dovesse reggere, la CDU potrebbe scegliere di governare con la sinistra, rischiando di alienare il proprio elettorato.
Quale futuro per la Germania?
La Germania si trova a un bivio politico. Se la CDU sceglierà di formare una coalizione con la sinistra, potrebbe ripetersi lo scenario delle grandi coalizioni dell’era Merkel, con politiche sempre più spostate verso il centro-sinistra. D’altro canto, un’alleanza con l’AfD rappresenterebbe una rottura radicale con il passato e un segnale di cambiamento nel panorama politico tedesco.
Alice Weidel ha avvertito che una coalizione CDU-sinistra potrebbe rivelarsi una “vittoria di Pirro” e non durare l’intera legislatura. La Germania ha votato per un cambiamento, ma resta da vedere se il nuovo governo rispetterà la volontà degli elettori o se li tradirà per mantenere lo status quo.