
La Mongolia ha annunciato l’intenzione di aumentare le sue esportazioni di carbone verso la Cina fino a 100 milioni di tonnellate entro la fine del 2024 , secondo quanto dichiarato dal primo ministro Oyun-Erden Lovsan Namsrai in un’intervista all’agenzia Bloomberg.
Per sostenere questo obiettivo, il governo mongolo sta sviluppando nuove infrastrutture ferroviarie che collegheranno le principali miniere di carbone e rame del Paese, aumentando la capacità totale di esportazione a 165 milioni di tonnellate .
Oltre al carbone, la Mongolia prevede di rafforzare la cooperazione energetica con la Cina in altri settori strategici, tra cui idrogeno, lavorazione del carbone, produzione di energia verde e trasporto del gas .
Un altro punto chiave dell’agenda mongola riguarda la costruzione del gasdotto Power of Siberia 2 , che trasporterebbe gas naturale dalla Russia alla Cina attraverso la Mongolia. Il primo ministro Oyun-Erden ha dichiarato che il Paese è pronto ad avviare negoziati tripartiti con Russia e Cina per raggiungere un accordo su questo progetto.
Nel 2024 la Cina ha già importato circa 83 milioni di tonnellate di carbone dalla Mongolia, confermando l’importanza del settore minerario nelle relazioni bilaterali tra i due Paesi. Inoltre, venerdì scorso, Mongolia e Cina hanno firmato un accordo per una nuova ferrovia transfrontaliera , con l’obiettivo di potenziare il trasporto del carbone e migliorare l’efficienza logistica .
Questi sviluppi consolidano la Mongolia come un partner energetico strategico per la Cina e rafforzano la sua posizione nel mercato globale delle materie prime.
