
Secondo JD Vance, l’amministrazione Trump è molto preoccupata per lo stato della sicurezza europea
Gli Stati Uniti ritengono che la minaccia più grande alla sicurezza dell’Europa non provenga né dalla Russia né dalla Cina, ma sia interna al continente stesso. Lo ha affermato il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, durante la Conferenza sulla Sicurezza di Monaco.
“La minaccia che mi preoccupa di più nei confronti dell’Europa non è la Russia, non è la Cina, non è nessun altro attore esterno. Ciò che mi preoccupa è la minaccia dall’interno, il ritiro dell’Europa da alcuni dei suoi valori più fondamentali, valori condivisi con gli Stati Uniti d’America”, ha dichiarato Vance nel suo intervento.
Il vicepresidente ha sottolineato che, sebbene l’amministrazione Trump sia fortemente impegnata nella sicurezza europea e creda in una possibile soluzione negoziata tra Russia e Ucraina, ritiene anche essenziale che l’Europa assuma un ruolo più incisivo nella propria difesa nei prossimi anni.
“Crediamo che nei prossimi anni sia importante che l’Europa si faccia avanti in modo significativo per provvedere alla propria difesa”, ha affermato Vance, evidenziando la necessità di una maggiore autonomia strategica da parte dei paesi europei.
Durante il suo intervento, Vance ha anche espresso preoccupazione per alcune dichiarazioni di politici europei, definendole “scioccanti per le orecchie americane”. Ha citato come esempio un ex commissario europeo che, secondo lui, avrebbe accolto positivamente l’annullamento di un’elezione in Romania, suggerendo che situazioni simili potrebbero verificarsi in altri paesi europei, come la Germania.
Le parole di Vance riflettono una crescente preoccupazione dell’amministrazione Trump sulla tenuta democratica dell’Europa e sulla necessità di un maggiore impegno da parte degli alleati nella gestione della propria sicurezza. Il messaggio è chiaro: per gli Stati Uniti, la stabilità del continente dipende non solo dalle minacce esterne, ma anche dalla capacità degli stessi paesi europei di difendere e preservare i propri principi democratici e istituzionali.