(AGENPARL) - Roma, 10 Febbraio 2025 - **Rapporto Irpet. Giani: “Economia toscana forte nonostante la congiuntura internazionale”** /Scritto da Federico Taverniti,lunedì 10 febbraio 2025/ Economia toscana forte malgrado i segnali internazionali poco incoraggianti. Bene la crescita dell’occupazione,la tenuta dell’export nei settori più forti,l’andamento del turismo e la propensione degli investitori a scegliere la Toscana. Meno bene la moda ed il calo della produzione industriale in alcuni settori. Il presidente Eugenio Giani ha fatto il punto sui dati del Rapporto presentato oggi pomeriggio. “Purtroppo – ha detto – la congiuntura internazionale incide in modo negativo soprattutto sulla manifattura,con la moda come settore maggiormente penalizzato. Ma ci sono anche elementi che fanno ben sperare. Il dato sull’occupazione: nonostante questa situazione di freno alla crescita,è la dimostrazione di una regione che riesce ancora a garantire livelli di occupazione elevati ed in aumento. In secondo luogo vorrei sottolineare i settori trainanti,anche nella manifattura,come la farmaceutica,la nautica,o l’agroalimentare,con la loro incidenza importante sull’export. Infine il turismo che continua a fornire un apporto importante al Pil regionale. Vale la pena poi sottolineare l’interesse che c’è verso la Toscana da parte di investitori esteri,come è emerso dal recente incontro organizzato da Invest in Tuscany”. La congiuntura internazionale sfavorevole frena ambizioni ed aspirazioni,ma i numeri indicano un’economia toscana stabile e forte. “Sicuramente – ha aggiunto Giani – rispetto a quello che potevamo attenderci,il quadro è estremamente confortante. Importante è sicuramente il volano pubblico,con le risorse PNRR,con i fondi strutturali europei. Ruolo importante è anche quello di sanità e welfare. Sul primo versante la Toscana aggiunge 330 milioni alla quota nazionale,cosa che si traduce in termini di servizi offerti ai cittadini. Rispetto al welfare va segnalata la misura sugli asili nido,che il prossimo anno vedrà passare da 35 a 40 mila euro la quota Isee per la loro gratuità. Ma anche quella per i libri gratis per la frequenza della scuola dell’obbligo,per le famiglie con Isee fino a 15 mila euro. Tutto questo contribuisce alla tenuta di tutto il sistema. Adesso apriremo un confronto con tutte le categorie economiche e sociali per capire quali potranno essere contributi e prospettive future”.
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