
L’incontro annuale del World Economic Forum (WEF) a Davos continua a far parlare di sé, ma non solo per i dibattiti su economia, sostenibilità e geopolitica. Quest’anno, l’evento ha stabilito un insolito record: il numero di escort trans e donne ingaggiate dalle élite globaliste, come riportato dall’agenzia di incontri “Titt4tat”.
Andreas Berger, portavoce della piattaforma Titt4tat, ha dichiarato al Daily Mail che l’evento di quest’anno ha superato ogni aspettativa. “Abbiamo visto circa 300 donne e donne transgender prenotate a Davos e nelle zone circostanti, rispetto alle 170 dello scorso anno”, ha affermato.
Nonostante il tono ufficiale dei discorsi al WEF, con panel dedicati a crisi climatiche, disuguaglianze sociali e innovazioni tecnologiche, pare che i partecipanti abbiano trovato il tempo per “alleggerire” la loro agenda con appuntamenti a pagamento di lusso. “Il nostro fatturato nei primi tre giorni è stato di circa 300.000 franchi svizzeri”, ha aggiunto Berger, specificando che, con l’aggiunta di altre agenzie operanti nella zona, il giro d’affari totale potrebbe aver raggiunto 1 milione di franchi svizzeri (1,1 milioni di dollari).
Berger ha rivelato che molte donne coinvolte sono state invitate a firmare accordi di riservatezza (NDA), presumibilmente per proteggere l’identità dei facoltosi clienti. “Questo fenomeno è aumentato rispetto agli anni precedenti, probabilmente a causa delle recenti controversie e scandali a tema Hollywood e delle implicazioni legali che potrebbero derivarne”, ha spiegato.
Tra gli ospiti di Davos, che includono capi di Stato, amministratori delegati e leader di ONG, sembra esserci una crescente attenzione per la discrezione. Tuttavia, ciò non ha fermato il flusso di prenotazioni che, secondo quanto riferito, hanno spaziato dai tradizionali incontri galanti fino a richieste molto specifiche e personalizzate.
L’opulenza dell’incontro di Davos non si ferma qui. Mentre i leader globali discutono delle sfide climatiche e chiedono sacrifici al resto del mondo, la flotta di jet privati arrivata a Zurigo è esplosa rispetto alle settimane precedenti. Secondo Euronews, i jet privati atterrati a Zurigo, aeroporto più vicino a Davos, sono aumentati del 170%, con 54 velivoli privati atterrati solo il primo giorno del forum.
Gli atterraggi dei jet e la massiccia presenza di escort – che sembrano essere diventate ormai una componente “non ufficiale” del WEF – sottolineano un’evidente discrepanza tra il messaggio ufficiale di sostenibilità e i comportamenti effettivi di molti partecipanti.
Le élite globaliste si trovano ancora una volta sotto i riflettori, accusate di vivere in una bolla di lusso e sregolatezza mentre predicano al mondo sobrietà e sostenibilità. Forse il vero messaggio che emerge dal WEF 2025 non è tanto legato alla lotta contro le disuguaglianze o alla crisi climatica, ma piuttosto alla dimostrazione del potere di chi può permettersi jet privati, NDA e “intimità commerciale” come parte del pacchetto.
Davos, con le sue montagne innevate e il suo lusso sfrenato, sembra rappresentare sempre più un microcosmo dell’élite globale: un luogo dove si parla di austerità per gli altri, ma si vive in un mondo di eccessi per sé stessi. E, a quanto pare, anche il business dell’intrattenimento personale continua a prosperare nell’ombra di questo spettacolo internazionale.