
(AGENPARL) – ven 17 gennaio 2025 Oggetto:
COMUNICATO STAMPA
Quest’anno giunge alla sua quarta edizione la “Field School – Costa Rica”, un’iniziativa che coinvolge 13 studenti appartenenti ai corsi di Lauree Triennali in Scienze Biologiche e in Scienze Naturali e alle Lauree Magistrali in Bioscienze e in Didattica e Comunicazione delle Scienze.
Gli studenti, partiti venerdì 17 gennaio, rimarranno per un mese in Costa Rica dove potranno scoprire alcune tra le variegatissime realtà naturali di uno dei Paesi con maggiore biodiversità del mondo. Nel loro percorso saranno guidati dagli esperti Unimore Matteo Dal Zotto, Luca Lombroso, Giulia Santunione, Stefano Francesconi e Dario Sonetti e da alcuni membri dell’associazione modenese “Foreste per Sempre ODV”.
La Field School prevederà lezioni interattive su metodi di indagine in vari ambiti delle scienze naturali, con particolare focus su fauna, flora e meteo-climatologia e attività su campo, alcune delle quali inserite in progetti di ricerca in corso.
L’iniziativa si svolgerà in primis nella Riserva Karen Mogensen, un’area di foresta tropicale protetta gestita dalla locale associazione conservazionistica Asepaleco, nella quale sono state recentemente condotte e sono tuttora in fase di svolgimento diverse indagini scientifiche, soprattutto nei settori zoologico, botanico e meteorologico.
La Stazione di ricerca “Italia Costa Rica”, situata nel cuore della foresta della Riserva, sarà la base operativa per le attività. Questa struttura, che ha da poco compiuto 10 anni, è stata creata grazie a fondi raccolti da Foreste per Sempre e patrocinata da Unimore per consentire lo studio della biodiversità tropicale e degli effetti che i cambiamenti ambientali e climatici possono generare su di essa.
La strumentazione della Stazione consente di registrare i dati meteoclimatici e di condividerli con l’Osservatorio Geofisico di Unimore, in modo da poter studiare le variazioni meteoclimatiche dell’area.
Il Dott. Matteo Dal Zotto, del Dipartimento di Scienze della Vita Unimore, co-organizzatore e promotore della Field School, e il Prof. Dario Sonetti, Direttore scientifico della Stazione di ricerca, affermano che “immergersi in una foresta tropicale rappresenta per gli studenti un’opportunità unica per conoscere realtà naturali che normalmente vengono studiate solo in via teorica. Questa esperienza e, più in generale, questo approccio formativo dovrebbe essere imprescindibile per chi studia le discipline naturalistiche. Il contatto diretto e la percezione della bellezza della natura sono alla base della ricerca scientifica, in quanto stimolano a porsi interrogativi e a cercare risposte ad essi. Come già avvenuto per altri studenti che hanno lavorato nella Riserva per le loro tesi di laurea, i partecipanti potranno tornare in Italia con un background conoscitivo e professionale che servirà senza dubbio in modo proficuo al loro futuro lavorativo e di vita”.
“La Field School – spiega Luca Lombroso dell’Osservatorio Geofisico del DIEF Unimore – sarà un’opportunità unica per introdurre gli studenti alla meteorologia tropicale, con un focus sulla Riserva Karen Mogensen e sui cambiamenti climatici in Costa Rica. Durante il seminario sul campo, oltre a svolgere osservazioni dirette, si interverrà per la manutenzione della stazione meteorologica, in funzione da ormai 7 anni. Quest’anno, peraltro, la stagione secca ha mostrato finora precipitazioni inusuali, anche intense, un fenomeno da analizzare per comprendere quanto vi abbia influito il cambiamento climatico.”
Nel corso della Field School gli studenti potranno scoprire anche gli habitat e la biodiversità di altre aree protette di Costa Rica: dalla Riserva Naturale Assoluta di Cabo Blanco, lembo incontaminato di litorale e foresta sull’Oceano Pacifico, al Parco Nazionale Palo Verde, con vaste aree umide e la foce del principale fiume del Paese, al Parco Nazionale Volcán Tenorio e al Parco Nazionale Miravalles, caratterizzati dalla suggestiva foresta nebbiosa, che raggiunge quasi i 2000 metri di altitudine e in cui vivono, tra gli altri, giaguaro e tapiro di Baird, fino alla costa caraibica con i Parchi Nazionali del Tortuguero, piccola Amazzonia costaricense, con fiumi e canali che attraversano le foreste e raggiungono il mare, e di Cahuita, che racchiude la principale barriera corallina del Paese.
I partecipanti incontreranno il personale locale dei parchi e delle aree protette, apprendendo alcune strategie di conservazione della natura e venendo a contatto con ulteriori attività di ricerca condotte in ecosistemi che rappresentano solo una piccola parte della ricchezza naturale del Paese con la maggiore densità di biodiversità del mondo.
Come nelle edizioni precedenti la Field School si concluderà con un incontro ufficiale presso l’Ambasciata italiana in Costa Rica.