(AGENPARL) - Roma, 10 Gennaio 2025(AGENPARL) – ven 10 gennaio 2025 ANTIMAFIA, ASCARI (M5S): SU 41-BIS SERVE COMITATO IN COMMISSIONE, PRESENTATA ANCHE INTERROGAZIONE
ROMA, 10 gen. – “Il regime di carcere duro previsto dall’art. 41-bis è uno strumento fondamentale nella lotta contro la criminalità organizzata, è finalizzato a impedire i collegamenti tra detenuti e associazioni mafiose esterne e questo elemento è irrinunciabile se vogliamo costantemente indebolire e contrastare i clan. Per questo suscita molta preoccupazione il fatto che, seppure non in via definitiva, il 41-bis di Giovanni Riina sia stato annullato con rinvio dalla Cassazione per carenze nella motivazione del Tribunale di Sorveglianza. Per questo motivo ho presentato un’interrogazione a risposta scritta, sottoscritta tra gli altri anche dai deputati siciliani del M5S, per invitare il ministero della Giustizia a intraprendere azioni di monitoraggio e prevenzione del rischio di collegamenti tra detenuti sottoposti a 41-bis e organizzazioni criminali esterne e una verifica sull’efficacia delle procedure attuali relative alla conferma e proroga del regime di 41-bis, al fine di garantire la tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza dello Stato. Non solo, ribadisco ancora una volta la necessità di istituire in commissione Antimafia un apposito comitato dedicato al monitoraggio del regime del 41-bis, come chiesto dal gruppo M5S fin dall’istituzione della commissione bicamerale. La relazione a mia firma e approvata all’unanimità nella scorsa legislatura, dimostra nero su bianco che il regime di 41-bis non funziona in nessun carcere italiano tranne quello di Bancali a Sassari. Questo significa che i boss continuano a comandare da dietro le sbarre e questo è semplicemente inaccettabile per lo Stato italiano”.
Lo afferma la deputata M5S Stefania Ascari, componente delle commissioni Giustizia e Antimafia.
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle
