(AGENPARL) - Roma, 9 Gennaio 2025(AGENPARL) – gio 09 gennaio 2025 SEPARAZIONE CARRIERE, DE RAHO (M5S): ECCO PERCHE’ IMPOVERISCE LA DEMOCRAZIA E LA GIUSTIZIA
ROMA, 9 gen. – “I padri costituenti ebbero particolare attenzione verso l’autonomia e l’indipendenza dell’intera magistratura nella sua unicità. Compresero la necessità di recidere ogni vincolo di soggezione del potere giudiziario rispetto al potere esecutivo. La scelta di tenere unite le carriere dei magistrati servì a bilanciare il potere giudiziario con il potere politico, evitando di creare un potere giudiziario frammentato, proprio quello che invece oggi sta facendo il governo, che vuole giudici deboli e pm deboli, indifesi di fronte ai futuri attacchi della politica. Nei Paesi europei in cui il Pm è separato dal giudice, dipende dal governo ed è questo quello che vuole chi ha scritto questo Ddl”.
Lo ha detto il deputato M5S Federico Cafiero De Raho nella discussione sul Ddl Separazione carriere.
“Non è con questa riforma che si pongono le parti su un piano di parità – ha aggiunto -, ce lo ha detto anche la Corte Costituzionale: la parità delle parti si garantisce all’interno del processo, non con questa rivoluzione dell’ordinamento. La Corte dice che la parità tra avvocato e Pm non si può tradurre in totale simmetria di poteri, l’avvocato è un privato professionista che ha il compito di assicurare al meglio gli interessi del suo assistito, a prescindere dalla sua eventuale colpevolezza o innocenza; il Pm invece è un soggetto pubblico chiamato a garantire l’interesse collettivo e la ricerca della verità nel processo. La separazione delle carriere determinerà l’allontanamento del Pm dalla cultura della giurisdizione e questo credo non lo voglia nessuno. Se ci sono dei correttivi, apportiamoli, ma tutti vogliamo che il Pm valuti con la stessa misura, la stessa pacatezza e lo stesso equilibrio del giudice, non vogliamo qualcuno che faccia le indagini dimenticando i diritti dell’indagato. Il Pm è lo Stato. Ecco perché questo disegno di legge del governo Meloni indebolisce la magistratura e così indebolisce la democrazia, perchè la giustizia è il primo pilastro della democrazia. Se si abbatte quel pilastro abbiamo solo autoritarismo, contro il quale non c’è difesa”.
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle
