(AGENPARL) - Roma, 23 Dicembre 2024(AGENPARL) – lun 23 dicembre 2024 MANOVRA, PIRRO (M5S): UNA DELLE PEGGIORI MAI VISTE, CON PIU’ TASSE E ZERO PER LE IMPRESE
NOTA STAMPA
*MANOVRA, PIRRO (M5S): UNA DELLE PEGGIORI MAI VISTE, CON PIU’ TASSE E ZERO PER LE IMPRESE*
Roma, 23 dicembre. “Arriva al Senato, purtroppo blindata, una delle peggiori Leggi di bilancio che si siano mai viste. Un intervento ancor più austero, in quanto figlio di quel cappio al collo per l’Italia che si chiama Patto di stabilità, servilmente firmato da Meloni e Giorgetti. E’ una Legge che, se le immagini in politica contano, passerà alla storia per la sua intima essenza, riassunta da due misure chiave: mezzo milione di euro in più per aumentare l’indennità di una manciata di ministri, l’offensiva miseria di 1,8 euro in più al mese per milioni di pensionati. Neanche stavolta c’è l’ombra di una tassa sui mostruosi extraprofitti bancari, soltanto un prestito. E la coperta cosiddetta ‘corta’ per milioni di italiani, costretti a stringere la cinghia, diventa incredibilmente lunga per il settore delle armi. Basterebbe questo per cogliere la vera sostanza della Manovra. Tra l’altro non si abbassa una tassa che sia una, visto che il taglio del cuneo fiscale è solo una conferma e visto che naufraga la tanto sbandierata promessa del taglio dell’Irpef sul ceto medio, stante il flop epico del concordato fiscale che avrebbe dovuto finanziarla. Le tasse non solo non scendono, ma aumentano, per esempio attraverso l’indiscriminata falcidia delle detrazioni per i redditi sopra il 75mila euro e la scure che ha colpito ben 15 agevolazioni fiscali edilizie, che affosserà ancora una volta un settore che si era appena ripreso, trainando una crescita economica nel frattempo azzerata dai geni del centrodestra. Per le imprese c’è solo il deserto. Le correzioni a Transizione 5.0, piano a dir poco disastroso, non contengono l’unica, vera cosa che le aziende chiedevano, ovvero la proroga al 2026 degli incentivi. L’Ires premiale è solo una vendita di pentole, in quanto muove soltanto 400 milioni, è piena di paletti, vale solo per un anno e dalla Relazione tecnica si evince che riguarderà appena il 2,4% delle imprese italiane che hanno accantonato utili per investimenti. Nel frattempo abbiamo una crescita zero stimata da Istat e Bankitalia, che rispedisce l’Italia dietro la media Ue e di tutti i principali Paesi; abbiamo 21 mesi consecutivi di crollo della produzione industriale; il record di individui e minori in povertà assoluta; una sacca di disagio e marginalità sociale che tra poveri relativi e assoluti conta ormai 14 milioni di cittadini; il boom della cassa integrazione; il boom degli inattivi, ovvero di coloro che sono talmente scoraggiati da non cercare nemmeno più lavoro. Ad Atreju Giorgia Meloni ha detto ‘siamo all’altezza del compito’. Eccome, no”. Lo comunica in una nota Elisa Pirro, capogruppo M5S in Commissione bilancio del Senato.
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle
