
(AGENPARL) – sab 14 dicembre 2024 Oggetto: Un incontro dedicato a “Marco Polo, Il Milione e i minerali lungo la via della seta”, il 17 dicembre Alle redazioni in indirizzo
COMUNICATO STAMPA
Al via il ciclo di conferenze dedicato al “Patrimonio culturale: ieri, oggi, domani”, con un appuntamento inserito nelle iniziative per gli 850 anni di Unimore, dedicato a “Marco Polo, Il Milione e i minerali lungo la via della seta”, martedì 17 dicembre al Complesso Sant’Eufemia
Conoscere oggi il patrimonio che ci è stato tramandato dal tempo ci aiuta a progettare il futuro. Partendo da questo concetto Unimore ha realizzato un ciclo di conferenze dedicato al “Patrimonio culturale: ieri, oggi, domani”, che prende il via con un appuntamento inserito nelle iniziative per gli 850 anni di Unimore, dedicato a “Marco Polo, Il Milione e i minerali lungo la via della seta”. L’appuntamento si terrà martedì 17 dicembre, alle ore 17.30, al Complesso Sant’Eufemia (Largo Sant’Eufemia, 19 – Aula B.04).
L’incontro, che si tiene in occasione del 700° anniversario della morte di Marco Polo, avvenuta a Venezia l’8 gennaio 1324, vedrà come relatrice la Prof.ssa Maria Franca Brigatti del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche Unimore. A conclusione della conversazione sarà possibile visitare il Museo Gemma e vedere i minerali che Marco Polo ha descritto nella sua opera “Il Milione”, diario del viaggio che intraprese, alla fine del XIII secolo, verso il Catai (odierna Cina), seguendo un percorso che diventerà “la via della seta”.
Il Milione non è solo la descrizione di un viaggio, ma all’interno del libro occupano uno spazio rilevante anche i beni geologici, in particolare i minerali. Marco Polo è particolarmente attratto dalle gemme (rubini, zaffiri, topazi, lapislazzuli, turchesi e diamanti) e dai metalli preziosi (oro, argento), ma anche da minerali poco noti in occidente nel Medio Evo, come, ad esempio, il carbone.
Un largo spazio è poi dedicato al salgemma con la descrizione della “montagna del sale” e al petrolio con la descrizione della “fontana dell’olio” al “profilo del monte Ararat”. Anche la “lana di salamandra” (odierno amianto) usata per tessere tovaglie ed indumenti resistenti al calore colpisce l’attenzione del narratore, cosi come altri materiali usati in gioielleria quali diaspro, calcedonio e perle, cui è riservata un’ampia narrazione.
Le prossime conversazioni, che si terranno tra gennaio e febbraio 2025, racconteranno il patrimonio in tutte le sue forme insieme al recente restauro di uno dei plastici (o carte rilievo) della importantissima collezione storica del Museo Gemma di opere cartografiche realizzate tra fine ‘800 e primi ‘900 da Amedeo Aureli.
Modena, 14 dicembre 2024
L’Ufficio Stampa